Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

David Buggi: a 18 anni morì offrendo la sua sofferenza per tutti i giovani

DAVID BUGGI
Condividi

Ecco la storia di un ragazzo di vero successo, quello che tutti i genitori desiderano ma spesso confusamente o deviando su cose di poco conto. David è morto accogliendo tutto come grazia

Mamma e papà sono così grandi nell’amore da averlo saputo offrire agli altri persino nelle ultime ore di vita

Marco e Diana, i genitori, sono infermieri, e sapevano tutto quello che stava succedendo al loro ragazzo. Sapevano esattamente quanto soffrisse, sapevano che stava morendo, lo sapeva anche lui, e sono stati in grado di metterlo a disposizione degli altri, perché lui lo desiderava. Per sé ha chiesto solo una cosa, David. Non la guarigione, ma che i suoi, la sua mamma in particolare, non soffrisse troppo ed è una grazia che ha ottenuto, perché oggi Diana  ha gli occhi più luminosi e il sorriso più raggiante che abbia mai  mai visto.

Diana ha uno sguardo radioso ed è non solo nella pace, ma anche nella gioia perché sa di avere un figlio santo in cielo e vivo e felice per sempre. E il padre ha avuto il coraggio di dire che se il sogno di un genitore è che suo figlio si realizzi, ecco, lui sa che il suo lo ha superato, ha avuto la realizzazione più grande di tutte, perché ha accolto la sua chiamata, ha detto sì a Dio, non si è ribellato, e sta cominciando a essere fecondo nei cuori di tanti ragazzi (io ormai da tempo lo prego tutte le sere, e appena la preghiera composta dalla mamma avrà l’approvazione la diffonderò).

Non amava la sofferenza ma Cristo e il Suo Corpo

David è nato il 6 novembre 1999, ed è morto il 18 giugno 2017, nel giorno del Corpus Domini. Ha saputo, seguendo Gesù, offrire anche lui il suo corpo, accogliendo la sofferenza. L’ultima via crucis della sua vita l’aveva potuta solo seguire dalla tv. Il padre era accanto a lui, straziato dai dolori che lo vedeva provare, non potendo aiutarlo. Allora David sentì in modo speciale, perfino fisico, la vicinanza con Gesù.

DAVIDE BUGGI
Famiglia Buggi

Ma non è sempre stato così docile. Anzi, don Pierangelo dice che era uno spesso polemico, un rompiscatole, perché lui le cose le voleva capire, non obbediva così, senza pensarci. Anche a scuola contestava: doveva andare in fondo alle cose, e amava la fisica; non un secchione, ma intelligentissimo. Anche nella fede era così: e spesso don Pierangelo doveva rispondere alle sue domande, che non accettavano mai risposte scontate. Se siamo credibili nella fede credo che ce lo dica quello che pensano davvero i nostri familiari di noi, quelli che vedono la verità. Bene, uno dei fratellini di David gli aveva chiesto di fargli da padrino nella cresima (e racconta che sente tuttora la sua paternità nella sua vita).

Una fede giovane, diventata grande nel momento decisivo

Ma la sua serietà nel rapporto con il Signore non è nata con la malattia, non è stato un rifugio. Una volta, verso i 15 anni, David, che frequentava il post cresima della parrocchia e faceva parte del Cammino Neocatecumenale e come molti di noi era piuttosto informato sui temi della propaganda omosessualista, doveva partire per una vacanza a Londra, e aveva scoperto che il responsabile del suo soggiorno, quello che avrebbe gestito il gruppo, era un militante, un organizzatore del gay pride. “Non abbiamo nessuna paura, e non demonizziamo – gli aveva detto don Pierangelo – ma adesso non sei abbastanza strutturato per fare una simile esperienza. Io ti consiglio di rimandare, comunque chiedi consiglio alla parola di Dio”. David aveva aperto la Bibbia dopo aver pregato, e aveva ricevuto la parola di Giuditta, che “era rimasta a casa ed era diventata famosa in tutta la terra”. Questa parola è stata una profezia anche per David, che è rimasto a casa, si è fidato del Signore, e che al suo funerale è stato salutato da un fiume di gente, che ha passato parola, e poi ancora passato (io per esempio ne ho sentito parlare in un video montato da una tv di New York), e piano piano la sua fama continua a crescere.

In questo cammino di fede serio, c’è stata una svolta, un momento in cui si è lasciato agganciare seriamente dal Signore: era di notte, era in ospedale, e dopo avere tanto pregato, nei mesi precedenti, perché quei sintomi non fossero di un tumore, e poi perché almeno il tumore non fosse maligno, e poi per la guarigione, quella notte si mise a pregare in un momento di paura. Ma invece che chiedere la guarigione, disse la preghiera che le riassume tutte. Sia fatta la tua volontà. Perché se è la Sua volontà su di me è sicuramente la cosa più bella che mi possa capitare. Da quel momento, racconta David, ho vissuto l’anno più bello della mia vita. Ho capito che Dio ci ama ed è un Padre che vuole solo renderci felici.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni