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Chi sono i vescovi cinesi che potranno partecipare al Sinodo?

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Shutterstock-Paolo Bona
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Dopo l’Accordo Provvisorio firmato tra la Santa Sede e Pechino, Papa Francesco ha inviato un messaggio ai cattolici cinesi che dà speranza ai fedeli di tutto il mondo

Messaggio ai cattolici cinesi e ai giovani

La notizia del viaggio a Roma dei due vescovi cinesi è un passo significativo perché l’Accordo Provvisorio diventi in seguito permanente, oltre ad essere un “voto di fiducia” reciproco. Il Sinodo sarà un’opportunità per creare una maggiore unità nella diversità, coinvolgendo a livello decisionale nella Chiesa universale pastori provenienti da una terra millenaria e protagonista dei cambiamenti culturali per via della globalizzazione che interessano anche i giovani.

“Tante sono, oggi, le tentazioni: l’orgoglio del successo mondano, la chiusura nelle proprie certezze, il primato dato alle cose materiali come se Dio non ci fosse. Andate controcorrente e rimanete saldi nel Signore”, dice Francesco ai giovani cinesi.

Nel messaggio ai cattolici della Cina e alla Chiesa universale (26 settembre 2018), il Papa ha ricordato che la celebrazione del Sinodo dei Giovani è anche un invito affinché questi collaborino alla costruzione del futuro del loro Paese “con le capacità personali che avete ricevuto in dono e con la giovinezza della vostra fede”.

“Vi esorto a portare a tutti, con il vostro entusiasmo, la gioia del Vangelo”, ha aggiunto il Pontefice, esortando i giovani ad accogliere “la guida sicura dello Spirito Santo” e a non avere “paura” di ascoltare la voce del Signore, che chiede “fraternità, incontro, capacità di dialogo e di perdono, e spirito di servizio, nonostante tante esperienze dolorose del recente passato e le ferite ancora aperte”.

Il timore e la speranza

In Cina esiste il timore delle conseguenze di questa apertura, ma l’Accordo Provvisorio è fonte di speranza perché ha comportato la cancellazione da parte di Papa Francesco della scomunica dei sette vescovi ufficiali ordinati senza mandato pontificio. Il secondo aspetto da sottolineare è che il Vaticano ha deciso di erigere la diocesi di Chengde, suffraganea di Pechino, la cui giurisdizione passerà nelle mani del vescovo Guo Jincai, tornato alla comunione ecclesiale.

In base agli ultimi dati della Santa Sede, nella nuova diocesi ci sono circa 25.000 cattolici distribuiti in 12 parrocchie, in cui prestano servizio pastorale 7 sacerdoti, una decina di religiose e alcuni seminaristi.

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