Aleteia
martedì 20 Ottobre |
San Paolo della Croce
For Her

Luca Carboni: vi racconto il mio impegno con la Caritas e i malati cardiopatici

LUCA CARBONI

Instagram I Luca Carboni

Silvia Lucchetti - pubblicato il 26/09/18

Il cantautore ha aderito alla campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari della Bayer perché è un tema che gli sta molto a cuore: sua mamma è morta di infarto 7 anni fa

 Il cantautore bolognese Luca Carboni che quest’estate ci ha fatto cantare e ballare con il brano di successo “Una grande festa”,  ha aderito alla campagna dedicata – dalla casa farmaceutica Bayer – alla prevenzione delle malattie cardiovascolari che purtroppo sono la principale causa di morte nel mondo occidentale (Corriere.it).

View this post on Instagram

#ilmiocuorefaciock in una versione incredibile e #video per un #progetto importante !!! Con gli amici dell ‘ #associazioneAlice di Genova #poividico Oggi sul #corrieredellasera @corrierebuonenotizie 🙏❤️ #giornatadelcuore

A post shared by Luca Carboni (@lucacarboniofficial) on

Il 29 settembre ricorrerà la giornata mondiale del cuore e Carboni, occhiali neri, carattere schivo, voce inconfondibile, ha raccontato in un’intervista il motivo profondo e personale per cui ha preso parte a questa iniziativa di sensibilizzazione: la morte della madre avvenuta sette anni fa a causa di un infarto. Mi viene da pensare che quello che facciamo nella nostra vita ha sempre a che fare con la nostra storia, con gli avvenimenti felici e dolorosi che ci hanno segnato, con le nostre radici.

“Ho disegnato anche un cuore per questa iniziativa. L’abbiamo stampato sulla maglietta perché la possibilità di buttare fuori dolore e gioia sotto forme di colori e musica è un ponte verso gli altri che aiuta molto” (Ibidem)


NICCOLO FABI

Leggi anche:
Niccolò Fabi: custodire il proprio dolore, curando le ferite degli altri

Il mio cuore fa ciock

Luca Carboni Insieme ad un gruppo di pazienti cardiopatici dell’associazione Alice di Genova ha registrato una nuova versione della canzone del 1993 “Il mio cuore fa ciock” e un videoclip che verrà lanciato tra pochi giorni in occasione della giornata mondiale del cuore. Un gesto bello e importante, perché “ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti della vita” cantava Carboni ma anche un temperamento, soprattutto quando si è colpiti dalla malattia e la musica in questo senso può fare tanto.

“Il fisico bestiale in realtà è l’energia che dobbiamo mettere in campo per vivere con felicità anche se a volte ci si deve scontrare con problemi che possono sembrare insormontabili. La canzone voleva augurare a tutti, anche a me stesso, di trovare sempre quell’energia e quella forza che non bisogna mai smettere di cercare dentro di sé” (Corriere)

Infatti l’associazione Alice nell’attività di riabilitazione per i pazienti colpiti da ictus cerebrale comprende anche un coro, come spiega la logopedista Giovanna Gradino:

“I pazienti posso cantare brani con ritmi lenti e ritornelli, ma la musica aiuta a recuperare il linguaggio. L’università di Genova si sta interessando per fare valutazioni scientifiche sui risultati, ma intanto noi abbiamo già notato miglioramenti dal punto di vista dell’umore e della socialità” (Ibidem)


MARTINA COLOMBARI

Leggi anche:
Martina Colombari: la vita ci è stata donata per portare frutto agli altri

L’esperienza alla Caritas tra i poveri e i senzatetto

Il desiderio di aiutare gli altri è nato quando era molto giovane, infatti Luca Carboni all’età di 18 anni scelse l’obiezione di coscienza al posto della leva e venne così assegnato a una mensa della Caritas per senzatetto. Esperienza che lo segnò profondamente, perché vedere i poveri distrattamente ai margini delle strade è una cosa, servirgli da mangiare e incontrare il loro sguardo è tutta un’altra storia. Infatti da allora, racconta al Corriere, si accese nel suo cuore una scintilla che non ha smesso di ardere.

“(…) l’uomo ha sempre una parte di sofferenza dentro di sé. Ma ha anche il dono di curare e la capacità di arricchire le persone che ci stanno vicine pur nella nostra imperfezione e malattia” (Corriere)

Agli urti della vita si resiste con l’amore!

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
malattiamusica
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Religión en Libertad
Lo jihadista non è riuscito a decapitarmi: “C...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di D...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni