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Non potete immaginare come sarà il futuro della Chiesa negli Stati Uniti

Chucho Picón- El Despertador Hispano

Jesús Colina - pubblicato il 26/09/18

4) No ai ghetti

Contrariamente a quello che pensano alcuni sociologi, da questo quinto Incontro nazionale dei cattolici ispanici non sorgerà una Chiesa “ispanica”. Il futuro sarà una Chiesa “cattolica”.

I vescovi e i leader ispanici cattolici hanno trovato un chiaro consenso nell’affermare che l’obiettivo dell’Incontro non consisteva nel creare un “ghetto” o una “lobby” ispanica cattolica. Non si tratta del fatto che gli ispanici siano sempre più influenti, fino ad assumere il “potere” nella Chiesa cattolica.

Monsignor José Gómez, arcivescovo di Los Angeles, l’arcidiocesi più grande degli Stati Uniti, nato 66 anni fa a Monterrey (Messico), ha insistito sul fatto che la missione dei cattolici ispanici deve consistere nell’essere “ponti” di comunione nelle loro comunità.

I cattolici ispanici che in passato hanno subìto l’emarginazione e anche il rifiuto sanno molto bene che non è cristiano rivivere questi atteggiamenti con i fratelli cristiani di altre origini.

Le conclusioni dei gruppi regionali confluiscono nel chiamare i cristiani ispanici ad assumere la propria responsabilità di battezzati nelle loro comunità diocesane e parrocchiali, per favorire l’esperienza di una Chiesa che vive in comunione e non guarda il colore della pelle né l’origine geografica o economica.

Chucho Picón - El Despertador Hispano

Il cattolicesimo statunitense del futuro non avrà l’aggettivo “ispanico”. Stiamo assistendo a una nuova sintesi: i figli degli immigrati ispanici leggono soprattutto in inglese e si stanno integrando con sempre più naturalezza nella società e nella Chiesa, assumendo in molti casi autentiche responsabilità e ruoli di leadership.

5) La gioia del Vangelo

Il Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, l’arcivescovo francese Christophe Pierre, ha sintetizzato le conclusioni dell’Incontro con il titolo dell’esortazione apostolica di Papa Francesco: “La gioia del Vangelo”.

La verità è che la gioia è traboccante: le liturgie, profonde, sono state vere celebrazioni di fede. Quella fede che i cattolici ispanici trasmettono spontaneamente nelle loro comunità.

Chucho Picón - El Despertador Hispano

L’Incontro aveva come tema “Discepoli Missionari: Testimoni dell’amore di Dio”, ed è servito perché negli Stati Uniti potesse risuonare il messaggio della Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano inaugurata da Papa Benedetto XVI ad Aparecida (Brasile) nel maggior 2007, conclusasi con un messaggio finale il cui principale redattore è stato l’arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio.

Quel documento è ancora sconosciuto in molti angoli ecclesiali degli Stati Uniti. L’Incontro del Texas è diventato così un appello a una conversione pastorale di tutti i cattolici negli Stati Uniti nel momento di crisi che attraversano.

“La conversione pastorale significa uscire dalla mera conservazione per dedicarsi a un ministero pastorale deciso. La conversione pastorale e missionaria va di pari passo con la conversione degli atteggiamenti”, ha spiegato l’arcivescovo Pierre, rappresentante del Papa negli USA.

Una Chiesa missionaria non teme di uscire verso le “periferie” geografiche e culturali per incontrare le persone e condurle a Dio, ha concluso il presule tra gli applausi rivolti a colui che rappresenta, il Successore dell’apostolo Pietro.

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chiesa cattolicastati uniti
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