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7 storie vere di persone liberate dal demonio con un esorcismo

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Dallo studente allo psichiatra: le testimonianze di Padre Cavallo, da 40 anni sacerdote esorcista

Durante gli esorcismi lo studente si congestiona la testa, emette bava e chiazze di sangue. Dopo tre mesi è in grado di dare uno dei tre esami residui. Supera l’esame col voto di trenta. «Lo invito a venire con me a Lourdes – rammenta Padre Cavallo – Il 7 agosto 1987 è con me alla Grotta. Va prima alle piscine, ma una forza misteriosa lo blocca perché non faccia il bagno. Un gruppo di barellieri lo aiuta e lo portano di peso alla piscina. Alla grotta è prima invaso da un malessere mortale, invoca la Madonna e passa quel momento, improvvisamente gli appare la Madonna che gli dice: “Figlio mio, io oggi ti ho liberato. Abbi cura dei figli miei ammalati”. Dalle orecchie fuoriesce un liquido viscoso che non è né sangue, né pus, né siero. È qualcosa di estraneo nell’organismo. È il residuo della fattura presa sotto forma di dolcetto. È libero ormai! Sette mesi dopo, il 25 marzo 1988 si laurea con 110. Ora è un cardiologo stimato a Cosenza».

3) Una persona consacrata che viene in comunità

Presenta ripugnanza per ogni cosa o luogo sacro, entra in chiesa ma è costretta a uscirne per gravi disturbi allo stomaco che cessano appena esce dalla chiesa. Quando l’esorcista le impone le mani il ventre si gonfia in modo spettacolare e si sgonfia al tocco del Crocifisso.

«La mano del sacerdote è un ferro rovente che produce scottature – afferma l’anziano esorcista – Rimette una quantità enorme di filtri di sigarette bruciati (non ha mai fumato ed è controllata a vista), caccia dalla bocca batuffoli di bestie di vari colori, treccine e lacci con nodi e una quantità notevole di liquido nero sotto forma di stoppia bruciata. Spesso si vedono libri volare, porte sbattute da forze invisibili e percosse e lividure qua e là per il corpo. Ora è definitivamente e completamente libera e vive santamente la vita consacrata».

4) Un medico psichiatra

Nato da famiglia miscredente e massonica fu battezzato solo per salvare le apparenze. Quando era piccolino si ammalò gravemente e la mamma si rivolse al demonio per ottenere la sua guarigione. In cambio lo donò al Maligno. «Da quel momento – sentenzia padre Cavallo – rimase posseduto. Imparò presto alla scuola del suo “padrone” diverse lingue, brillante nello studio, soprattutto cacciatore di donne… il demonio gli aveva dato una forza di seduzione irresistibile. Venne da me con una delle sue amanti, una dottoressa».

© DAVID HERNANDEZ / AFP

Da una parte voleva liberarsi dalla possessione, dall’altro gli piaceva la sua vita libertina fatta di sesso sfrenato e dissoluto; ma il suo “padrone” gli faceva pagare caro le sue prestazioni con percosse, tormenti interiori e crisi di disperazione. «Durante l’esorcismo – ricorda il sacerdote – sprigionava una forza enorme che poi esprimeva con un sudore così abbondante che nei mesi invernali gli lasciava anche il cappotto bagnato. L’ultimo incontro è andato così: c’era la dottoressa, ho preso una piccola medaglia in alluminio della Madonna (la medaglia miracolosa), l’ho data alla dottoressa invitandola a metterla al collo; l’ho ha fatto senza difficoltà, ne ho presa un’altra per il medico dicendogli: “Professore mettete al collo questa medaglia”. Vi è stato un cambiamento sul suo volto diventato angosciato, triste, disperato. Mi ha risposto “il demonio che lo possedeva”: “Prete, perché mi vuoi tormentare! Togli questa cosa! Questa mi distrugge”. Poi, rimanendo seduto, con tutta la sedia è schizzato fuori la stanza. Non ho potuto toccarlo con la medaglia perché al tocco di essa gli veniva meno il respiro. Non è venuto più!».

5) Una signorina anziana

Del caso è testimone padre Carmine Coppola, redentorista. Non è posseduta, ma è vessata. Il demonio le è apparso in forma di caprone, le ha strappato di mano un libro di preghiere. All’invocazione della Madonna è scomparso lasciando nel libro tre impronte chiare: il pollice, l’indice e un dito piegato e uncino.

6) Un ragazzo di dieci anni che fa il chierichetto

Una donna che tutti chiamano “strega”, vicina di casa, lo adesca e gli dà da bere una bibita piacevole e frizzante. Quello stesso giorno niente più preghiere, ripugnanza per ogni cosa sacra, non entra più in chiesa.

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Tags:
esorcismo
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