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Volete comprendere Papa Francesco? Pensate a questi due aspetti della sua vita

Antoine Mekary / ALETEIA / I.MEDIA
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Come gesuita e latinoamericano, Bergoglio è il Pontefice che richiede quest'epoca, afferma un Nunzio

Bergoglio ha portato quella comprensione a un livello globale, e ciò che serve in risposta è un nuovo modo di pensare alla Chiesa, che la veda principalmente come un luogo in cui una persona ha un incontro con Gesù Cristo.

In questo, il nuovo Papa è in continuità con il suo predecessore, ha affermato Pierre. “C’è una splendida frase all’inizio della Caritas in Veritate [enciclica di Papa Benedetto XVI del 2009]: ‘All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva’. Questa frase è stata ripetuta da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium”.

Allo stesso tempo, il background gesuita del Papa gli ha offerto uno strumento efficace per guidare la Chiesa in un periodo difficile.

“In quest’epoca in cui abbiamo bisogno di grande discernimento, Papa Francesco è un uomo in grado di realizzarlo”, ha detto Pierre. “Serve la capacità di analizzare la situazione alla luce di Cristo e dello Spirito. I gesuiti hanno uno splendido strumento di discernimento: gli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola”.

“Bergoglio, da buon gesuita, è stato educato con gli Esercizi, ma è anche stato un loro maestro, e ora li applica come Papa. Alcuni mi hanno detto che è come un direttore spirituale di umanità. È per questo che tante persone vanno da lui – solo per avere un po’ di luce in questo momento complicato. Abbiamo davvero bisogno di questa capacità di discernimento. Non c’è discernimento se non c’è ascolto dello spirito”.

Ma questo Papa è anche un uomo di preghiera. “L’ho accompagnato per cinque giorni [nella sua visita] in Messico”, ha ricordato il Nunzio, di origine francese. “L’ho visto. Ho visto la presenza. L’uomo è presente nella realtà. Discerne per tutto il tempo. È in contatto con la realtà. Non ha un’idea preconcetta prima di vedere le cose”.

Quando Bergoglio è stato eletto nel 2013, un importante vescovo messicano ha detto a Pierre di fare attenzione, perché, con le parole del vescovo, “sa esattamente dove andare”.

“Vuole rispondere alle sfide dei tempi essendo come Chiesa, in cui è possibile avere un incontro personale con Cristo”, ha affermato Pierre nell’incontro a New York.

Interpellato su quale potrebbe essere il prossimo passo per riorientare le priorità pastorali della Chiesa, Pierre ha detto che è importante l’invito a una conversione personale.

“Nella Evangelii Gaudium, fa molta attenzione alla conversione pastorale perché la Chiesa possa diventare uno strumento di incontro con Cristo e di conversione personale”, ha affermato. “La sua missione è aiutare la Chiesa ad adattarsi di più alla sua missione, non solo ad adattarsi ai tempi, una sorta di modernizzazione della Chiesa”.

Come esempio, Pierre ha indicato la riforma del Papa del Sinodo dei vescovi, diffusa proprio quel giorno. “Vuole una Chiesa più collegiale, non solo una semplice democrazia, ma la partecipazione di tutti i membri della Chiesa”.

Il Papa si è anche espresso contro il clericalismo, che Pierre ha definito come la tendenza dei leader ecclesiali a “isolarsi dal popolo di Dio”.

“Sacerdoti, vescovi e diaconi dovrebbero essere al servizio della Chiesa”, ha ricordato. “Questo richiede un cambio di atteggiamrnto, sia nei sacerdoti che nel popolo. A volte la gente potrebbe dire ‘Sto aiutando il mio parroco’. No, non state aiutando il vostro parroco, è il parroco che sta aiutando voi”.

Questo appello ad allenarsi a pensare in modo nuovo è parte di quello che Papa Francesco dice fin dall’inizio del suo pontificato: la Chiesa dovrebbe uscire da se stessa, non ripiegarsi all’interno.

“Queste sono parole chiave” di Papa Francesco, ha affermato il Nunzio. “Dovremmo trasformarle nel nostro modo di pensare”.

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