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Volete comprendere Papa Francesco? Pensate a questi due aspetti della sua vita

Antoine Mekary / ALETEIA / I.MEDIA
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Come gesuita e latinoamericano, Bergoglio è il Pontefice che richiede quest'epoca, afferma un Nunzio

Il background di Papa Francesco come gesuita e sudamericano è importante per comprendere il suo pontificato, ha dichiarato in un forum pubblico questa settimana il suo rappresentante negli Stati Uniti.

Da un lato, ha affermato l’arcivescovo Christophe Pierre, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, Francesco ha amplificato un tema fondamentale di un’importante conferenza di vescovi latinoamericani e ne ha applicato le lezioni alla Chiesa in tutto il mondo.

Dall’altro, la sua formazione come gesuita lo ha reso il tipo di persona in grado di discernere situazioni difficili, e sta guidando la Chiesa in tempi difficili con un atteggiamento calmo e ponderato.

L’arcivescovo Pierre ha offerto le sue osservazioni sulle basi del pontificato di Papa Francesco durante una discussione con padre Matt Malone, S.J., editor in chief della rivista America. L’evento si è svolto giovedì presso il New York Athletic Club di Manhattan.

L’arcivescovo ha detto di credere che l’elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio come Papa sia stata provvidenziale, visto che è arrivata in un “momento di grandi cambiamenti nel mondo”. Il porporato argentino era stato preparato ad affrontare questo cambiamento, essendo il principale elaboratore del documento finale prodotto da un incontro di vescovi latinoamericani ad Aparecida (Brasile) nel 2007. La preoccupazione fondamentale dei vescovi durante quell’incontro era stata il fatto di comunicare la fede a una giovane generazione per la quale non era più qualcosa di scontato. Improvvisamente si è verificato un degrado della comunicazione nella società, cosa che il Nunzio attribuisce a varie cause, tra le quali globalizzazione, media e relativismo.

“All’inizio della conferenza, [i vescovi] hanno affermato: ‘Non sappiamo come trasmettere i nostri valori e la nostra fede’. In precedenza, la cultura aiutava a favorire la trasmissione della fede”, ha affermato l’arcivescovo Pierre.

L’input di Bergoglio è stato apprezzato dai suoi confratelli vescovi, che si chiedevano come poter evangelizzare nel nuovo contesto.

Pierre è diventato Nunzio in Messico subito dopo la diffusione del documento di Aparecida.

“I vescovi messicani mi dicevano: ‘Abbiamo qualcuno tra noi che non solo ci aiuta a pensare alla nostra situazione, ma ne sta anche scrivendo’”, ha ricordato.

“È questa la chiave di Papa Francesco”, ha aggiunto. “Ci invita ad essere consapevoli del fatto che stiamo vivendo in una nuova situazione”.

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