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Ondata di commozione a Rouen dopo il suicidio di un giovane parroco

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Paroisse Saint-Jean XIII
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È stato con grande tristezza che mons. Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, ha annunciato lo scorso 18 settembre la scoperta del corpo esanime di padre Jean-Baptiste Sèbe nei locali della chiesa di Saint-Romain a Rouen. Aveva 38 anni, il giovane parroco, e si sarebbe dato la morte.

A Rouen la comunità cristiana è divisa tra lo choc e la commozione. Il corpo esanime di padre Jean-Baptiste Sèbe, parroco di Saint-Jean XXIII a Rouen Nord, è stato scoperto nei locali della chiesa di Saint-Romain. «A quanto pare si è dato la morte», precisa la diocesi di Rouen.

«Nel nostro mondo [la vita] non può resistere senza misericordia»

Tante domande piovono sui nostri cuori. Perché? Siamo nell’incomprensione di un simile gesto anche se sapevo che stava passando un momento difficile,

ha dichiarato mons. Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen. Affidando Jean-Baptiste «a nostro Signore che non è venuto per condannare ma per salvare il mondo», il presule ha rivolto un appello ad aiutarci «gli uni gli altri a scegliere la Vita». «Nel nostro mondo, essa non può resistere senza misericordia».

Nato a Strasbourg, Jean-Baptiste Sèbe era stato nominato nel settembre 2012 delegato episcopale alla Formazione e direttore del Centro teologico universitario della diocesi di Rouen nonché, dal 1o settembre 2013, parroco della parrocchia Saint-Jean XXIII di Rouen Nord, dove celebrava sempre.

Sui social network numerosi preti, movimenti ecclesiali e singoli fedeli hanno partecipato la loro commozione e hanno rilanciato l’invito a pregare per lui.

«Non dobbiamo disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte», ricorda il Catechismo della Chiesa cattolica. «La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla propria vita».

Grazie delle preghiere per padre Jean-Baptiste Sèbe, per la sua famiglia, per i suoi amici e per la sua diocesi.

Questa tragica notizia ci invita alla preghiera e più che mai a incoraggiare i vincoli di amicizia sacerdotale per sostenerci.

È con immenso dolore che abbiamo appreso il decesso brutale di padre Jean-Baptiste Sèbe, ieri mattina. Era uno dei preti che si spendono con i giovani, ci comprendeva e sapeva parlarci. Preghiamo per lui e per i suoi cari.

Padre Jean-Baptiste #Sèbe, 38 anni, si è suicidato nella sua chiesa a #Rouen.
Il fatto che un #prete, impregnato di speranza, possa arrivare a un simile gesto di disperazione, pone degli interrogativi alla nostra società.
Tutte le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi parrocchiani.

Con tutto il cuore sono unito in preghiera con la diocesi di Rouen, ancora una volta provata, con la famiglia e con gli amici di padre Sèbe, e con @UnivCathoParis che perde un insegnante brillante.

«Un momento di preghiera fraterna e di amicizia» è stato organizzato nella sera del 18 settembre nella basilica di Rouen.

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