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Coca Cola pensa di lanciare una bibita a base di marijuana

BICCHIERE, MARIJUANA, CANNABIS
Shutterstock
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Loro sono un colosso mondiale con le vendite in calo, tu sei un consumatore (... e se diventi dipendente dal prodotto è meglio)

La piccola goccia scava la pietra, si dice. E a piccoli sorsi ci si può bere il cervello.

E’ questo il trucco, farlo a piccole dosi. Quanti veleni umani e pericoli mortali ci siamo bevuti e abbiamo tollerato perché introdotti a poco a poco. Un lavaggio mentale perpetrato con la tecnica del sushi, un mini boccone dopo l’altro. Per essere un po’ più tutelati verso ciò che viene insinuato a microscopiche mini porzioni dovremmo dotarci di più stomaci di una mucca. Ruminare, rimuginare, meditare, vagliare.

Sì, diventa sempre più difficile vagliare, perché il veleno si nasconde dietro una giustificazione appetibile o si introduce in quantità così risibile da essere trascurabile. Ci contano molto sul fatto che lo trascuriamo.

COCA COLA
PIXABAY

Facile come bere un bicchier d’acqua, si dice anche. Ora la Coca Cola pensa di mettere sul mercato un nuovo drink a base di cbd (cannabiolo), uno dei principi attivi della cannabis. Non è il Thc, specificano, cioè il composto psico attivo! No, per carità, non lo è. Abbiate pazienza, un sorso alla volta.

Non che gl’ingredienti originari della Coca Cola fossero un toccasana, lo sappiamo ma l’abbiamo sempre bevuta insieme alla pizza. A quanto pare il consumo delle bibite tradizionali è in calo. A quanto pare molti paesi sono a un passo dalla legalizzazione delle droghe leggere. A quanto pare, qualcuno ha fatto 1 + 1. Non si parla di un prodotto già sugli scaffali, ma di un progetto già ben studiato. Il colosso americano «è in trattativa con il produttore canadese di marijuana Aurora Cannabis» (da Repubblica)

Mio marito me lo ricorda sempre quando io casco dal pero: “Un’azienda pensa al guadagno, non ragiona eticamente o moralmente”. D’accordo, però la signora Coca Cola giocava a fare quella molto premurosa verso la salute dei suoi consumatori quando ci propose la Coca Zero. Anche quello era marketing, perché la parola chiave è consumatore.

Che brutta parola, consumatore. Me lo ha ricordato di recente il mio amico Edoardo.

Dovremmo stamparcelo sul portafoglio per avere un sussulto di coscienza e di ribrezzo: tu sei un consumatore. Anche quando butti giù qualche monetina e prendi una bibita. A questa immagine ho pensato, alla facilità con cui i miei figli potranno avere in mano un piccolo sorso di veleno facendo due passi fuori casa, due passi fuori dalla classe fino alla macchinetta delle merende, due passi.

Se andrà in porto il nuovo progetto della Coca Cola alla canna (lascio ai pubblicitari di giocarsi questa allitterazione nel modo più folgorante possibile …) non credo che verrà messo sul mercato un prodotto altamente pericoloso. Proprio per questo credo che sia altamente pericoloso. La calunnia è un venticello canta il Barbiere di Siviglia. Certi colpi mortali arrivano leggeri come un sussurro.

I miei figli sono anche dei consumatori, ma per me sono niente meno che anime preziose. Per cui lotterò armata fino ai denti contro questo venticello che con leggerezza ammiccante vuole insinuare la logica dello sballo. Meglio cominciare a gridare al lupo! al lupo! quando la bestia è ancora abbastanza lontana da sembrare un cucciolo.

Shutterstock / Africa Studio

Fa rilassare, la marijuana. Legalizziamola, gridano Saviano e J Ax. A questo punto, la controparte comincia a snocciolare tutti i dati sugli effetti collaterali, alcuni certificati altri ancora pericolosamente ignoti nelle conseguenze a lungo termine, e poi aggiunge la frase classica: l’uso di cannabis per molti è il trampolino per passare alle droghe pesanti. E’ così, eppure rischia di diventare solo un ritornello a cui nessuno bada più di tanto.

Allora, visto che si parla di bere, tornerò alla sorgente.

Caro ragazzo mio, saranno in tanti e tantissimi a offrirti da bere lungo la strada, ma non perché gli interessi da dove vieni e dove vai; gli interessa che tu ti fermi per un attimo a fare ciò che torna utile ai loro comodi. Se sarai triste non ti parleranno di quanto è grande il tuo desiderio di felicità, ma di qualcosa che può rilassarti e toglierti l’amarezza dal volto. Rilassati, la marijuana ti rilassa. Li puoi riconoscere perché saranno sempre dalla tua parte, non come me che ti sgrido quando stai troppo davanti alla Playstation.

MANI; BICCHIERE; ACQUA
Shutterstock

Loro dicono di farti furbo, di cogliere l’attimo. Enjoy è il motto di Coca Cola. E anche io ti suggerisco di goderti ogni occasione della vita, anche le piccole e grandi delusioni. Vivi tutto, ma non come una perenne distrazione da chi sei.

Hai sete davvero, da quando strillavi come un matto perché ero in ritardo con la poppata. Hai sete perché dentro di te c’è uno spazio enorme da riempire e non basterà una vita a colmarlo. Non farti furbo, resta onesto col tuo cuore e distingui le bibite dall’acqua. Io, se vorrai ascoltarmi di tanto di in tanto, continuerò a parlarti di Chi un giorno incontrò al pozzo una donna e non fece il commerciale, perché le offrì il gusto della vita … che non ha zuccheri aggiunti né sostanze stupefacenti … ed è un acqua che non va comprata e ricomprata, perché disseta per sempre.

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