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Paola e Valerio dopo 57 anni finalmente sposi davanti a Dio e agli uomini

VALERIO GRASSI E PAOLA
Valeria Grassi
Gli Sposi con i figli, generi, nuore, nipoti
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Perché il Signore compie meraviglie, ma senza fretta e con l'aiuto della preghiera, dei suoi sacerdoti, della fede dei figli. Abbiamo intervistato una delle figlie della coppia, testimone e complice in questa storia ferita e risanata

E com’è stata la cerimonia, come l’hanno vissuta loro? E voi?

E’ stato bellissimo, novantatré anni lui e lei, la mia mamma, quindici anni di meno. Eravamo noi cinque figli, con i mariti e tutti i nipoti, dieci più uno in arrivo. Eravamo lì raccolti intorno a loro come i rami e i frutti di quell’albero che può anche essere nato un po’ storto ma poi il Signore compie miracoli, raddrizza, accompagna, cura… E’ stato intenso; non una favoletta romantica e superficiale, ma qualcosa da uomini e donne, davanti a Dio.

Vuoi tu Valerio prendere Paola come tua sposa?

Lui si gira verso di lei (noi figli e nipoti siamo abituati che se le dicano dietro) l’ha guardata negli occhi, l’ha presa per mano e ha detto “Sì”. Siamo scoppiati tutti in lacrime. I figli che si stringevano alle fidanzate, si prendevano per mano.

Sei disposto, seguendo la via del Matrimonio, ad amarla e rispettarla tutti i giorni della tua vita?

E lui:

Pota, per chel che me resta sé! (in dialetto bresciano: caspita, per quel che mi resta sì!).

Alla fine del rito mio padre torna a chiedere:

Quando faccio la comunione?

Il sacerdote:

Sabato venite da me, all’ultima messa, che vi do la comunione nelle due specie.

Era l’8 settembre e sentivo il forte desiderio di partecipare alla celebrazione eucaristica per onorare la Madonna nel giorno della sua natività. Mio marito sbuffa «però ti voglio accontentare» mi dice. Solo dopo mi viene in mente che i miei sarebbero stati al santuario per potersi finalmente comunicare. Una volta là li vedo arrivare mano nella mano in Chiesa… La chiesa traboccava, ma ho adocchiato due sedie vuote seminascoste, le ho messe vicine e li ho fatti sedere uno di fianco all’altra. Ad un certo punto arriva don Angelo lungo la navata e li chiama:

vi ho fatto tenere i posti davanti, nel primo banco, venite!

Prima chiedono di confessarsi proprio con lui. E io figlia vedo  i miei genitori anziani accostarsi all’altare rifare la loro ”Prima Comunione”.

Gli ho dato anche un bacio al prete quando mi ha dato l’assoluzione

mi ha raccontato subito dopo mio padre. E poi ha detto loro di andare a messa ogni volta che riescono (sono anziani, hanno problemi alle gambe, non guidano più). Che dolcezza, che gratitudine enorme! Sono così grata e stupita di come il Signore li abbia piano piano attirati a sé, usando tante piccole cose, con dolcezza ma con mano sicura. Il Signore è grande e mantiene le sue promesse!

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