Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il taxi di zia Caterina ora è un camper: entrare nel dolore dell’altro è un miracolo

CATERINA BELLANDI
Condividi

Caterina Bellandi ha trasformato un mezzo di trasporto in una casa di abbracci per portare in ospedale i bambini malati di tumore ed essere con loro dentro il mistero quel viaggio

Camminare verso il dolore dell’altro

A volte la meta è solo una scusa per togliersi dalla fatica dei passi. Su questo mi ha fatto rimuginare la zia Caterina.

Se Maria si scelse il posto migliore vicino a Gesù, la signora Bellandi si è scelta il posto più difficile vicino alla croce dei piccoli. Vorresti vederli guariti, vorresti magari stare fuori dalle sale operatorie, o nelle sale d’attesa. Ma quel viaggio no, mai: andare verso l’ospedale con tutto il peso dell’incertezza e dolore, senza conoscere ancora il punto d’arrivo di un percorso tanto sofferto.

Eppure c’è posto migliore per la compagnia? C’è posto migliore in cui anche sotto mille vestiti colorati e palloncini il cuore si fa nudo e trasparente? C’è posto migliore per essere ed essere insieme?

Si diventa squilibrati, ma non pazzi: si perde l’equilibrio di essere padroni degli eventi, e ci si protende ad incontrare la fragilità dell’altro in cui si specchia tutta la nostra fragilità.

E allora c’è proprio bisogno, lì, di un tripudio di esuberanza, esattamente come sul campo di battaglia si sventolano le bandiere. Per segnalare che un’umanità è in subbuglio. Ma anche per dire che il tiepido, l’insipido, il neutro, il grigio è bandito dove si due o tre fanno incontrare i propri dolori, ne fanno una casa in cammino verso ciò che sarà; sapendo solo che un taxi – o un camper – è come la conchiglia, protegge la perla preziosa che non può essere schiacciata.

(… e al collo Caterina porta la conchiglia di Santiago, il cammino per eccellenza di chi si fa pellegrino)

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.