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Quando la veste di Giovanni Paolo II diventò tutta nera. Il ricordo di Arturo Mari

Arturo Mari, fot. Krzysztof Tadej/FOTONOVA
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Il Papa era sofferente ma non si lamentava. Quando arrivammo dentro al Vaticano davanti al FAS (il cosiddetto pronto soccorso) mentre aspettavamo l’ambulanza che lo avrebbe portato al Gemelli il Papa fu disteso in terra per essere preparato e l’unica cosa che disse per due volte fu: “Madonna mia, assistimi tu, Madonna Mia assistimi tu!”.

Il Papa ha mai avuto paura di qualcosa?
Assolutamente no! Solo in pochi sanno questa cosa: eravamo sull’aereo diretti in Senegal. Appena fuori dall’Italia, sul Mediterraneo entrammo in una nuvola di ghiaccio e il nostro aereo non aveva un sistema per sbrinare le ali ghiacciate. Da 12.000 metri di quota ci ritrovammo di colpo a 1.500 metri. Noi eravamo tutti molto agitati, l’aereo sembrava precipitare. Lui invece era tranquillo, stava leggendo il breviario, seduto al suo posto. Appena l’aereo è risalito lui ha guardato fuori dal finestrino, ha annuito e come se non fosse successo nulla, sorridendo ci disse: “Problemi?”.

Nelle foto vediamo sempre il Papa sorridente. Ma le è mai capitato di vederlo piangere? 
Si commuoveva spesso, soprattutto quando andava in visita negli ospedali in Africa, dove c’erano i bambini malati di AIDS. Qualche volta usciva anche qualche lacrima e nonostante cercasse di dar forza agli altri, veniva fuori questa sua umanità.

Ci sono episodi del pontificato di Giovanni Paolo II che non sono stati immortalati in foto?
In Africa, precisamente in Angola successe che la sua veste da bianca diventò tutta nera! Era seduto a chiacchierare con una famiglia povera del posto. Ad un certo punto da una delle macchine del seguito papale arrivò una bottiglia di aranciata e dei biscotti. Il papa li offrì ai bambini e dopo 2 secondi era praticamente circondato: c’erano bambini che gli saltavano addosso, chi lo tirava da un lato, chi lo prendeva per il collo tanto che la sua veste diventò nera! Poco dopo quella visita, aveva l’incontro con il presidente: dovette tornare in nunziatura a cambiarsi…

Qual è l’ultima foto che ha fatto al Papa? 
E’ una foto che non è mai stata pubblicata. Giovanni Paolo II era già nella bara ed è il momento in cui il segretario, Mons. Dziwisz e il cerimoniere, Mons. Marini, mettono sul viso del Papa un veletto bianco, come da protocollo. Un attimo commovente che non potrò mai dimenticare!

In tanti hanno raccontato che nelle ultime ore di vita il Papa non era cosciente e che era attaccato alle macchine… 
Ne hanno dette di tutti i colori, anche che fosse morto tre giorni prima dell’annuncio ufficiale. Io ho avuto la grande fortuna di salutarlo 8 ore prima che morisse: arrivai al suo capezzale e mi inginocchiai, Don Stanislao gli disse: “Arturo è qui”. Lui si girò, mi fece un grande sorriso e mi disse “Grazie Arturo, grazie mille” e si rigirò dall’altro lato. Era lucidissimo e non era attaccato alle macchine: aveva soltanto una mascherina per l’ossigeno poggiata sulla parte sinistra del cuscino. Era sereno, pronto per tornare alla casa del Padre.

Qui l’articolo originale tratto dalle Stanze Vaticane – Tgcom24

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