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Il miracolo di Vanellope, la bambina nata con il cuore fuori dal petto

VANNELOPPE BABY
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I genitori rifiutarono l'aborto nonostante il parere dei medici e oggi, dopo un anno di cure e interventi, la loro piccola sta bene ed è finalmente tornata a casa. Che bello!

“Non può farcela” è la frase che Dean Wilkins, 44 anni, e Naomi Findlay, 32 hanno sentito rimbombare nella testa da quando durante un’ecografia – momento magico per ogni coppia che aspetta un figlio – i medici diagnosticarono alla loro bambina una rara condizione: la “ectopia cordis”: l’assenza della cassa toracica con il cuore di conseguenza collocato fuori dal corpo.

Il coraggio dei genitori di dire no all’aborto

E nonostante la ferma decisione dei genitori di non abortire, ipotesi più volte proposta loro dai dottori, chissà quante altre volte avranno dovuto udire quelle tre parole maledette, dure come macigni: “Non può farcela”. Ma il 22 novembre 2017 la loro piccola Vanellope Hope è nata e come ogni mamma e papà il loro cuore è scoppiato di gioia e paura.

Un intervento complesso

Un corpo così fragile come può sopravvivere? La domanda dei medici, dei parenti, degli amici. E invece la bambina si è attaccata alla vita – battagliera e coraggiosa come i suoi genitori – e beffandosi della condanna a morte già scritta e delle statistiche, ha subito un’operazione delicata e complessa un’ora dopo la sua venuta al mondo e miracolosamente ce l’ha fatta. Un evento unico! Sono infatti pochissimi i neonati in tutto il mondo che, nelle sue stesse condizioni, sono sopravvissuti. (Messaggero)

Riportare il cuore all’interno del corpo

Durante l’intervento il cuore è stato riportato all’interno del corpo e ha cominciato finalmente a battere al sicuro. Uno staff di 50 persone ha preso parte all’operazione eseguita presso il Glenfield Hospital di Leicester. Ma la salita era appena cominciata e Vanellope ha dovuto combattere un’infezione, subire altre delicate operazioni, sottoporsi a terapie pesantissime per lunghi mesi, vivere in ospedale lontana dal calore di casa, dalle coccole dei fratellini ma sempre sostenuta dall’amore e dalla tenacia dei suoi genitori.

Dopo la salita si giunge alla vetta e il panorama è bellissimo. Così questi giorni, dopo quasi un anno, la piccola Vanellope Hope (questo il nome completo e che si chiami Speranza non è un caso) è finalmente tornata a casa a Bulwell, vicino Nottingham, in Gran Bretagna, accolta dal felice trambusto di Caleb, nove anni, e Jacob, cinque, che finalmente hanno la sorellina tutta per loro.

L’amore della famiglia

La notizia è bellissima ma lo è ancora di più la testimonianza di questi genitori che hanno accolto e protetto la loro bambina fin dal concepimento senza cadere nell’inganno dell’aborto, lottando per lei con coraggio e credendo che la sua vita fosse comunque preziosa. Quando Vanellope sarà grande e conoscerà la sua storia sarà fiera di avere una mamma e un papà che l’hanno considerata un dono unico ed inestimabile.

“Dentro o fuori dal corpo, il cuore di mia figlia batteva e non mi sono sentita di fermarlo” aveva affermato Naomi (Repubblica)

Cresci sicura e libera, hai un cuore grande per amare, piccolo miracolo!

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