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A me manca una gamba e non ho le braccia, ma credo che siamo uguali. Tu che ne dici?

© WELS net / CC
https://www.flickr.com/photos/welsnet/3404725406
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di Emilio Ibañez

Pro Infirmis è una ONG che opera in Svizzera e lavora per l’integrazione dei disabili in ambito sociale e lavorativo. “Sostiene le persone disabili e le loro famiglie nell’organizzazione e nella partecipazione responsabile in aree di loro interesse come la vita, il lavoro o il tempo libero”.

In queste ultime settimane la ONG ha fatto notizia sui mezzi di comunicazione grazie al lancio di una nuova campagna pubblicitaria intitolata: “Riconosci te stesso? Siamo tutti uguali”. Lo spot è stato realizzato dall’agenzia Thjnk Zuricj in collaborazione con il regista statunitense Jon Barber e la compagnia di produzione Stories AG.

Il messaggio della campagna è che siamo tutti uguali, abbiamo o meno qualche disabilità. Nello spot pubblicitario viene mostrato in chiave umoristica come malgrado le loro differenze le persone disabili siano davvero come tutte le altre – si possono infastidire per le stesse cose, e di fronte a una situazione difficile o scomoda, ad esempio arrabbiarsi di fronte a cosa che non funzionano, perdere i calzini nella lavatrice, buste di patatine fritte che si aprono male, tagli della corrente, appuntamenti disastrosi o qualcuno che porta il loro stesso vestito a una festa, reagiscono allo stesso modo della maggior parte di noi.

Non è la prima campagna con cui la ONG svizzera ottiene un forte impatto sociale. Nel 2013, nella Giornata Internazionale delle Persone Disabili ha presentato la sua campagna intitolata “Chi è perfetto? Avvicinati”, che ha provocato un buon numero di sguardi stupiti tra i passanti della centrale Bahnhofstrasse di Zurigo, visto che nella vetrina di un grande magazzino erano stati collocati manichini di persone disabili tra quelli abituali. Ai manichini in questione mancava ad esempio un’estremità per qualche malattia delle ossa, e tuttavia indossavano abiti alla moda come gli altri. Rappresentavano in scala reale personaggi conosciuti nel Paese, persone con limitazioni fisiche.

Vorrei proporre alcune riflessioni dopo aver visto il video.

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