Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Pro-Lifers, la contraccezione non è la risposta che state cercando

BIRTH CONTROL PILL,CONTRACEPTION
Shutterstock
Condividi

di Pat Thomas

Alcuni pro-lifers credono che i contraccettivi siano uno strumento necessario per aiutare a evitare gli aborti. A molti sembra una cosa logica. I contraccettivi evitano le gravidanze indesiderate, e niente gravidanze indesiderate significa niente aborti. Molti credono quindi che la contraccezione sia la risposta al nostro problema. La questione è tuttavia più complicata di quanto pensano molti, e vorrei condividere i miei pensieri al riguardo spiegando perché non sono d’accordo con questa idea.

Da cattolico, credo che la contraccezione sia una violazione della legge naturale e un’infrazione del progetto divino per l’amore umano. Credo che sia immorale. La mia argomentazione non è comunque strettamente morale. Non mi oppongo alla contraccezione solo perché non mi piace. Non la accetto come mezzo per prevenire gli aborti perché non funziona.

Quando i contraccettivi ormonali sono arrivati per la prima volta sul mercato, erano progettati come metodo di pianificazione familiare. Dovevano infatti essere usati dalle coppie sposate per aiutarle a decidere quanti figli volevano. Negli Stati Uniti all’inizio era illegale per le coppie non sposate comprare contraccettivi ormonali.

Molta gente – e ben presto la maggior parte della gente –, tuttavia, voleva usare i contraccettivi per scopi diversi. Non si voleva che il sesso occasionale avesse delle conseguenze. Si volevano usare i contraccettivi come mezzo per “liberare” il sesso dal matrimonio e dalla creazione della vita.

Secondo uno studio del 2014 del Guttmacher Institute (un’organizzazione pro-choice), solo il 14% delle madri che si sottoponeva all’aborto era sposato. “L’indice degli aborti del 2014 dello 0,4 per le pazienti sposate indica che erano sostanzialmente non rappresentate tra le pazienti dell’aborto rispetto a tutte le donne in età riproduttiva”. È chiaro che il sesso fuori dal matrimonio è responsabile della stragrande maggioranza degli aborti.

Al di là delle obiezioni morali, si potrebbe dire che la contraccezione ha spesso successo nell’evitare le gravidanze a livello micro (individuale). A livello macro (sociale), tuttavia, i contraccettivi hanno distrutto il legame sociale esclusivo tra sesso e matrimonio, che si è rivelato piuttosto problematico. Se i contraccettivi economici, efficaci e facilmente accessibili sono riusciti a evitare che le donne non sposate rimanessero incinte, come affermano spesso i loro sostenitori, la percentuale delle nascite al di fuori del vincolo matrimoniale sarebbe quasi dello 0%, ma questo è ben lungi dall’essere vero.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni