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Fareste follie per dei sandali fabbricati da monaci?

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Scolastica e Ildegarda. Se questi nomi vi evocano delle celebri monache, essi sono pure i nomignoli dati a dei modelli di sandali fabbricati dai monaci benedettini del monastero Sainte-Marie de la Garde, in Lot-et-Garonne. Un artigianato che porta i suoi frutti, come testimonia frate Hubert Cellérier.

Dietro le porte del silenzioso monastero Sainte-Marie de la Garde si nasconde un’attività discreta. Dal 2003 i monaci hanno messo su un atelier di artigianato per fabbricarvi… dei sandali. Un’impresa fiorente, visto che nel piccolo atelier vengono fabbricate in media 1.300 paia di sandali l’anno.

Così potrete scoprire dei sandali battezzati coi dolci nomi di Scolastica e Ildegarda (per le donne) o di San Benedetto (per gli uomini). Nomignoli che fanno riferimento a monaci e monache celebri della storia della Chiesa: san Benedetto, fondatore dei benedettini, Scolastica, sorella di san Benedetto, e Ildegarda, recentemente dichiarata Dottore della Chiesa.

© Monastère Sainte-Marie de La Garde

Queste calzature, interamente fabbricate in cuoio, riscuotono un vivo successo, specialmente tra i laici. In effetti i monaci possono contare su una buona rete di rivenditori, come la loro casa madre, l’abbazia di Sainte-Madeleine du Barroux in Provenza, ma non solto quella.

I due terzi delle vendite avvengono in Francia, ma abbiamo pure un grossista tedesco che rivende prodotti monastici, Manufactum. Di tanto in tanto vendiamo in altri Paesi, come il Giappone, ma non regolarmente.

All’estero numerosi rivenditori hanno contattato l’abbazia per ordinare delle calzature, ma per il momento la loro capacità di produzione è limitata dal numero dei frati disponibili.

Certamente potremmo assumere dei laici, comprare macchine più performanti, aumentare la nostra produzione… ma non è la nostra filosofia. Cerchiamo di mantenere un certo equilibrio tra vita monastica e lavoro,

spiega frate Cellérier.

© Monastère Sainte-Marie de La Garde

Se la produzione è importante, solo un frate lavora a tempo pieno nell’atelier. Cinque o sei vengono di tanto in tanto ad aiutarlo quando la produzione è più importante, specie all’inizio dell’estate. Consigliati dal celebre calzaturificio francese Arcus, i monaci hanno disegnato differenti modelli, dalle linee semplici e armoniose. Marrone, blu, nera, al naturale, bianca… la scarpa Ildegarda (75 euro), con le sue stringhe fascianti, può adattarsi a piedi di ogni forma, ed è disponibile in una gamma di colori variegati per cui le donne andranno matte. Per gli uomini s’impone la sobrietà: tre colori (nero, marrone e al naturale) sono disponibili per il modello Benedetto (74 euro). E allora, qual’è il modello che vi fa impazzire?

Cliccate sulla foto seguente per avviare la galleria:

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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