Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Chesterton alla moglie: m’inginocchierò sempre di fronte alle tue ferite (VIDEO)

Universal History Archive/UIG via Getty Images
G. K. Chesterton 1874 - 1936, English Author With His Wife Frances Blogg. From The Chestertons By Mrs. Cecil Chesterton, Published London, 1941. (Photo by: Universal History Archive/UIG via Getty Images)
Condividi

In questa lettera ancora inedita in Italia, Gilbert conforta l’amata Frances nella malattia: “Il tuo corpo potrà anche essere all’ospedale, ma la tua anima è al parco giochi”.

E ora tu vorresti rovinare tutto, in cambio di un po’ di grossa e grassa salute fisica. E la cosa peggiore è che pure io sono decisamente incoerente e la desidero per te, perché non posso sopportare che tu abbia tre minuti di malessere. Però è assolutamente vero, come dicevo prima, che non avresti mai avuto il carisma che hai (e non saresti mai stata la lezione vivente che sei, quella di una grande anima che nasconde le ferite per poter essere un soldato nella battaglia) se quelle ferite non ci fossero. Oh mia cara, o mia santa scontenta, non vedi che noi vogliamo qualcosa da amare e da adorare e di fronte a cui inginocchiarsi, qualcosa che davvero ci mostri che il coraggio non è un fascio di nervi – e neppure un po’ di ottimismo e una buona colazione? Puoi startene paziente su un piedistallo per un po’? Noi siamo egoisti, ma tu no. No, per il sole e per tutte le stelle del cielo, tu non lo sei.

Temo però che tutto questo discorso non alteri il fatto che se, tagliandomi la mano destra col coltello che è ora vicino a me, potessi garantirti una salute perfetta per tutta la vita, mi amputerei fischiettando. Ecco, vedi, adesso parlo da uomo che loda la carissima, leale e bella ragazza il cui viso riempie i suoi sogni; in veste di filosofo, invece, che osserva l’influenza di una brava donna sulla società, ho tutte le ragioni per dire che il mondo benedice la tua salute nient’affatto buona.

Mia cara anima coraggiosa, non penso che riuscirei a lodarti meglio di quel che ho fatto in questa strana lettera. Non ci sono molte donne che in queste circostanze (quelle di ascoltare un uomo che le conforta nella malattia) si sentirebbero consolate nel sentirsi dire quanto bene stanno facendo al mondo. Quanto a te, io so bene che ti è di conforto …”

(lettera contenuta in Maesie Ward, G. K Chesterton)

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni