Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Chiedi una grazia speciale a Santa Rosalia pregando a l'”acchianata” di Palermo

ROSALIA
Condividi

La salita al Monte Pellegrino per la santuzza che si festeggia il 4 settembre è il momento giusto per chiedere in silenzio la sua intercessione

“Acchianata pi Santa Rusulia“. Con queste parole in dialetto è stato definito il tradizionale pellegrinaggio iniziato il 3 settembre e che ha visto la partecipazione di tanti devoti della Santuzza Patrona di Palermo. Il 4 settembre è infatti il giorno dedicato alla Santa venerata nel capoluogo siciliano, morta il 4 settembre del 1170.

L’acchianata a Monte Pellegrino di Palermo si svolge in assoluto silenzio e i fedeli pregano durante la salita. Ognuno rivolge la sua preghiera alla Santa miracolosa, a Santa Rusulia che liberò Palermo dalla peste (Sicilia Oggi, 4 settembre).

Il miracolo

Nel 1624, mentre a Palermo la terribile epidemia decimava il popolo, lo spirito di Rosalia apparve in sogno ad una malata, e poi ad un cacciatore. A lui Rosalia indicò la strada per ritrovare le sue reliquie, chiedendogli di portarle in processione per la città.

Così fu fatto: e dove quei resti passavano i malati guarivano, e la città fu purificata in pochi giorni. Da allora, a Palermo, la processione si ripete ogni anno (Avvenire.it).

Preghiera di intercessione

O ammirabile Santa Rosalia,

che risoluta di ricopiare in voi stessa

l’immagine più possibilmente perfetta del vostro unico bene, il Redentore Crocifisso,

vi applicaste a tutti i rigori

della più aspra penitenza

nella solitudine di una spelonca,

in cui faceste sempre vostra delizia

l’estenuare colle veglie ed i digiuni,

il macerar coi flagelli la vostra innocente carne,

impetrate a noi tutti la grazia di domar sempre

con l’esercizio dell’evangelica mortificazione

tutti i nostri ribelli appetiti,

e di far sempre pascolo del nostro spirito

la meditazione la più devota di quelle cristiane verità,

che solo ci possono procurare

il vero benessere in questa vita

e l’eterna beatitudine nell’altra.

Amen.

Leggi anche: I prodigi miracolosi di Santa Rosalia

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni