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La riconquista della castità, bene arduo che la Grazia permette

CAVALIERE CON SPADA E SCUDO
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Vergini consacrati e sposi fedeli e fecondi: due versanti dello stesso amore per giungere a Dio, nella castità. La Grazia compie la nostra natura umana, maschile e femminile, in ogni vocazione

Quarto ed ultimo passaggio: scoprire la gioia della fecondità crescente nel cammino verginale.

Verginità consacrata è scegliere liberamente di volere essere sposo/a di Gesù, di essere padre-madre con una fecondità come la sabbia del mare, di essere fratello-sorella universale nella Chiesa di Cristo: tre realtà che la morte non distrugge. È scoprire come il restare fedeli dia senso al vivere e pace al morire.

Non la scienza, non le acrobazie personali, non la teologia, né i meriti personali, ci salvano, ma Gesù fatto carne della nostra carne. Lui, il nostro amato Salvatore, è buono, è veramente buono e porta a compimento l’opera sua. È fedele anche nelle nostre infedeltà. Siamo opera sua, non c’è da temere.

È Lui l’uomo che attendiamo presso la piscina probatica,

perché ci immerga nelle acque della salvezza.

                                                  (sant’Ambrogio)

È Lui il sole sfolgorante di Pasqua.

Che fa risuonare il cielo di canti,

dove tutto esulta di gioia.

Si, il Signore è veramente risorto.

In Lui siamo già risorti, Osanna!

Una vita nella fedeltà (pur faticosa)

è terminare l’esistere in un oceano di luce

dove un grande portone si spalanca

e fiori guizzanti come fiammelle

fanno radiosa ogni lacuna.

Un lampo, e la nostra vita sarà un giardino profumato.

Ma che spettacolo quel passaggio,

Alleluia Alleluia!

 

 

E per chi vuole, qualche consiglio spicciolo…

È la preghiera che fa i vergini e fa tradurre il sacrificio in dono. La preghiera dà: la necessaria prudenza e l’indispensabile pudore; aiuta ad evitare contatti fisici-abbracci pericolosi; aiuta ad avere attenzione alle amicizie spirituali a fin di bene, che possono finire male; fa usare il termometro del cuore, cioè fa controllare la fantasia al risveglio e al pre-sonno; aiuta inoltre a controllare il 90% dei pensieri giornalieri devianti; abbassa i fuochi nascenti degli innamoramenti.  Se la preghiera e i fioretti sono attivi, i gesti semplici salvano la vocazione. Gesti come: un passo indietro per prudenza; un fioretto per chi ci è antipatico; una paziente iniziativa di perdono; un gioire per il bene altrui e per le umiliazioni personali “pizzichine”; un’offerta frequente delle “3P”: pene, peccati, povertà e fatiche varie; una giaculatoria, ripetuta. E grati di questo nostro nulla, dove Gesù opera come vuole.

La verginità: un modo per vivere la Passione di Cristo ed essere Chiesa viva-feconda

La verginità è opera della Grazia, non dell’uomo.

Gloriosa è la donna che ha generato nello spirito

(Aut.)

La nostra partecipazione al corpo e al sangue di Cristo non tende ad altro che a trasformarci in quello che riceviamo, a farci rivestire in tutto “nel corpo e nello spirito di colui nel quale siamo morti, siamo stati sepolti e siamo risuscitati

(San Leone Magno, papa)

Il mio corpo, consacrato per la vita,

partorisce nel travaglio.

Il travaglio è legge di natura e di Grazia.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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