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La più grande bugia sulla maternità

MOM,BABY,VACUUM
Shutterstock
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Buona parte della maternità si basa su risultati non misurabili, e e poi ce ne sono altri posti su un piano del tutto diverso...

Una volta ho visto un meme su Facebook che in quel momento, in modo piuttosto doloroso, riassumeva fin troppo bene la mia vita: una madre scarmigliata con bambini con gli occhi annebbiati buttati su di lei con questa didascalia: “Lavorare duro, non ottenere niente…”

Non l’ho condivisa, perché anche se in parte mi ci ritrovavo mi ha anche offesa profondamente – come farebbe qualsiasi bugia.

“Quella madre ha pregato per i suoi figli?”, mi sono chiesta mentre chiudevo l’immagine. “Se lo ha fatto”, ho proseguito nel mio dialogo interiore, “allora ha ottenuto qualcosa – qualcosa di profondo”.

“Quella madre li ha nutriti e allevati, li ha portati al parco, li ha spinti sull’altalena, li ha guardati negli occhi e ha ascoltato i loro sogni?”

Speriamo. O forse ha ignorato i suoi figli per ore mentre mangiavano mais e guardavano programmi televisivi insulsi – scommetto che è quello che stavano facendo i miei mentre mi interrogavo su quel meme.

Indipendentemente dal livello di maternità che stavo incarnando quel giorno, il meme mi ha infastidito, ed ecco perché: non possiamo misurare le grazie che fluiscono attraverso di noi (nel mio caso quelle della maternità) nel modo in cui misuriamo altri risultati. Non riusciamo sempre a vedere la grazia. Non possiamo impilarla nella lavastoviglie, darle un codice in base ai colori o calcolarla su un foglio Excel.

E se potessimo farlo?

Il Catechismo di Baltimora riconosce due tipi di grazia: quella santificante, che è uno stato dell’essere o un’“abitudine che dimora nell’anima; una condivisione della vita di Dio stesso”, e quella – la grazia reale, quella di cui sto parlando – che è un “impulso divino che spinge una persona a compiere atti al di sopra dei suoi poteri naturali, o l’aiuto soprannaturale di Dio che illumina la mente e rafforza la volontà di fare il bene ed evitare il male”.

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