Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il cervello degli adolescenti è un campo di battaglia, non lasciamoli soli

Shutterstock
Condividi

Recenti studi hanno messo in luce l’importanza del neurotrasmettitore dopamina nei comportamenti tipici dei giovanissimi, a muoverli è la ricerca impulsiva di una ricompensa immediata.

Ma qui c’è un paradosso di cui occorre tenere conto: gli studi scientifici hanno accertato che durante l’adolescenza il livello di base della dopamina è inferiore rispetto a quello tipico di altre fasi della vita, mentre il suo rilascio come reazione alle esperienze compiute è maggiore.

«Questo ci fa capire il motivo per cui ragazzi e ragazze si sentono subito “annoiati’” se non si dedicano continuamente ad attività stimolanti e sempre nuove. L’aumento spontaneo nel rilascio di dopamina che si verifica nel partecipare a queste attività comunica agli adolescenti una potente spinta vitale ma può anche indurli a concentrarsi esclusivamente sulle gratificazioni positive che considerano certe, prestando minore attenzione e dando meno importanza a potenziali rischi delle esperienze che stanno facendo». È importante conoscere il meccanismo della gratificazione da dopamina perché da esso dipendono le tre principali caratteristiche dell’età adolescenziale: l’impulsività, la maggiore predisposizione alle dipendenze e la cosiddetta “iper-razionalità” (che ha come conseguenza un particolare tipo di comportamento irrazionale).

Impulsività e dipendenze

L’impulsività è promossa dalla ricerca istintiva di stimoli sempre diversi: rinunciare all’impulso è frustrante, cedergli è gratificante. La dopamina fa quindi pendere la bilancia dalla parte dell’impulsività. È per questo che, specialmente i maschi, durante l’adolescenza si lanciano in esperienze pericolose (guidare ad alta velocità, fare bungee jumping, praticare sport estremi) e le statistiche collocano in quella fascia di età il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, e anche di suicidi.

SPORT
Isaiah Bekkers/Unsplash | CC0

Per superare questa fase dell’adolescenza è bene favorire un processo di maturazione che, se non si eccede nell’incentivare il meccanismo della dopamina, avviene spontaneamente: «L’impulsività può essere tenuta a freno dall’intervento di particolari fibre nervose in grado di creare uno spazio mentale tra impulso e azione, ed è proprio durante l’adolescenza che queste fibre regolative incominciano a svilupparsi per controbilanciare il sistema di ricompensa legato al rilascio di dopamina. Nasce così il controllo cognitivo, cioè la capacità di inserire una pausa di riflessione tra l’impulso e l’azione». È una questione molto delicata di equilibrio tra libertà e inibizione.

L’impulsività porta all’esplorazione dell’ignoto, e la tendenza all’esplorazione propria dei giovani è essenziale per dare spazio alla loro creatività, che costituisce un vero e proprio patrimonio collettivo: in campo artistico, scientifico, sociale, le innovazioni e quindi il progresso vengono soprattutto dalle generazioni più giovani. Ma tra i rischi dell’impulso all’esplorazione c’è anche quello di accostarsi alle droghe. Poiché le sostanze capaci di creare dipendenza comportano il rilascio di dopamina, il meccanismo si autoalimenta: l’aumento di dopamina induce a esplorazioni rischiose e l’esplorazione può portare a sostanze stupefacenti che fanno crescere il livello di dopamina. Questo circolo vizioso fa capire perché sia così difficile uscire dalla prigione della dipendenza – e così facile entrarci.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.