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I Cavalieri di Colombo aiuteranno a rispondere alla crisi degli abusi

VETERANS AT LOURDES
Fourth Degree Knights of Columbus in their new uniforms.
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Mentre i vescovi e tutti i cattolici chiedono un maggiore coinvolgimento dei laici nell'indagare sugli abusi e prevenirli, l'organizzazione maschile fa un passo avanti

La Chiesa soffre molto per la crisi degli abusi che la coinvolge, e la “digrazia non si abbatte solo su chi li ha perpetrati”, ma “ferisce tutti noi, come il silenzio dei pastori che hanno ignorato le grida del loro gregge”.

È questa la riflessione del leader dei Cavalieri di Colombo, organizzazione maschile internazionale nota in tutto il mondo per la sua risposta pratica e finanziaria a una serie di situazioni e di crisi e disastri naturali.

Il leader dell’organizzazione, il Cavaliere Supremo Carl Anderson, lo ha affermato in una lettera ai Cavalieri e ai cappellani dicendo che “i Cavalieri di Colombo – laici, sacerdoti e cappellani – avranno un ruolo importante da giocare nel ricostruire la Chiesa”.

I membri dell’organizzazione, ha aggiunto, devono impegnarsi a lavorare a favore del pentimento, della riforma e della ricostruzione.

Circa il pentimento, Anderson ha chiesto un “pieno rendere conto dei misfatti”.

Riferendosi specificatamente all’ex cardinale Theodore McCarrick e ad altri abusatori, ha dichiarato che “dopo anni in cui ci siamo confessati con loro, è il momento che si ‘ripuliscano’ per ciò che hanno fatto e quello che hanno fallito a fare”.

Anderson ha aggiunto che i sacerdoti che non vivono il celibato devono essere rimossi “non per vendetta, ma per la protezione dei fedeli e per evitare variazioni future dello scandalo di cui soffriamo ora”.

La riforma, ha detto Anderson, dovrebbe includere molte delle idee circolate, comprese le indagini da parte di commissioni indipendenti che includano i laici, l’estensione della politica di “tolleranza zero” per includere i vescovi e una “linea diretta etica indipendente per riferire condotte criminali o di altro genere in opposizione all’insegnamento cattolico”, nonché protezioni contro le rappresaglie.

“Riforme di questo tipo saranno difficili per una Chiesa ampiamente disabituata ad esse, e dobbiamo sostenere i nostri vescovi e i nostri sacerdoti nell’abbracciarle in vista della ricostruzione”, ha affermato Anderson.

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