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“Perché i nostri figli hanno fallito se abbiamo dato loro il meglio?” Evitatelo!

FAMILY
Shutterstock-Syda Productions
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La vostra famiglia dev’essere sempre al primo posto. Non cadete nella grande menzogna del consumismo!

“Nella famiglia in cui si semina la verità si raccoglierà fiducia. In quella in cui si semina tempo si raccoglierà sicurezza. Se si semina affetto si raccoglierà gratitudine; servizio, si raccoglierà felicità; amore, si raccoglierà unione… In quella in cui si seminano solo denaro e assenza, però, si raccoglieranno abbandono e fallimento familiare”.

Nessun successo professionale, per quanto possa essere grande, giustifica il fallimento familiare/matrimoniale.

In questa vita devono esserci priorità ben stabilite, e soprattutto rispettate e protette.

Tempo fa sono venuti da me Manuel e Carmen, che vivevano una crisi matrimoniale e familiare molto grave. Erano sposati da più di 25 anni e avevano 3 figli: uno era in carcere per consumo e possesso di droghe, un altro aveva smesso di studiare semplicemente perché non aveva voglia di farlo e al minore piaceva la vita scapestrata e passava da una festa all’altra.

Carmen si sentiva molto in colpa per le decisioni dei suoi figli, e Manuel era all’altro estremo, non sentendosi in alcun modo responsabile.

“Non so cosa sia successo ai miei figli”, ha detto Manuel. “A questo punto non siamo responsabili delle loro decisioni perché ormai sono maggiorenni. Sono figli a cui non è mai mancato nulla, abbiamo sempre dato loro tutto. Se sono in questa situazione è colpa loro, non nostra; sono usciti fuori così”.

Ho risposto: “Manuel, voglio supporre che in quell”Abbiamo dato loro tutto’ siano inclusi tutta la vostra attenzione, tutto il vostro tempo, tutto il vostro amore, la protezione e le cure… E soprattutto tutta la vostra presenza attiva, essendo genitori presenti nella loro vita”.

“Ah no, questo no”, mi ha risposto. “Non abbiamo potuto dare loro il tempo perché lavoravamo per dar loro tutto. Non stavamo mai con loro…”

In una crisi come questa non si tratta di cercare i colpevoli, ma di trovare soluzioni e far sì che ciascuno si assuma la responsabilità che gli spetta.

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