Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il miglior modo per incontrare Dio? “Viaggiare in tutto il mondo”

Wikipedia
A sinistra Belloc, a destra Chesterton
Condividi

Così sostiene Hilaire Belloc, grande intellettuale inglese e migliore amico di Gilbert Chesterton, di cui contribuì in modo determinate alla conversione al cattolicesimo

Sessant’anni fa, nell’estate del 1953, si spegneva in Inghilterra Hilaire Belloc, uno dei più importanti intellettuali cattolici del Novecento. Fu il migliore amico di Gilbert Keith Chesterton, e contribuì in modo determinante alla sua conversione al cattolicesimo.

Discepolo di Newman

JOHN HENRY NEWMAN,CARDINAL
PD

Purtroppo ancora non molto noto in Italia e poco tradotto, fu invece molto conosciuto e apprezzato in Inghilterra e Francia (era di padre francese e madre inglese); fu definito “la mente più versatile e brillante del cattolicesimo inglese”. Fu discepolo del cardinal Newman, di cui ereditò la trasparenza dello spirito e la chiarezza della prosa.

Leggi anche: I 3 segni di Chesterton per cui un vostro amico potrebbe diventare cattolico

Superiore a Chesterton

Se la notorietà di Chesterton ha resistito agli anni, altrettanto purtroppo non si può dire del suo grande amico e sodale di tante battaglie Hilaire Belloc. Eppure non furono pochi i critici e anche i lettori che ritennero Belloc superiore a Chesterton per lo meno dal punto di vista stilistico.

Anch’egli come l’amico Gilbert fu un eclettico, anche se la sua arte rimaneva ancorata alla solida e rigorosa preparazione che aveva ricevuto ad Oxford: fu giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico, venendo eletto due volte al Parlamento di Londra.

La sua bibliografia può vantare oltre centocinquanta pubblicazioni in circa mezzo secolo di attività (Il Sussidiario, 22 agosto).

Leggi anche: Chesterton, l’uomo che ispira i papi, sarà forse beatificato presto

“La lotta era il suo destino…”

L’essenza della vita e dell’attività di quest’uomo è riassunta nelle parole di un suo amico, a sua volta scrittore nonché uno dei protagonisti della rinascita cattolica inglese del ‘900, Monsignor Ronald Knox: «La lotta era il suo destino, e non l’amava…».

Le radici cristiane

Belloc, insieme anche a Chesterton, fu un grandissimo assertore di quelle che sono state correttamente definite (ma, purtroppo, non recepite nei trattati europei) «radici cristiane dell’Europa». Val la pena di rammentare, in proposito, che Belloc sostenne sempre l’idea che il presupposto di una unità non solo politica o economica dell’Europa non potesse prescindere dal dato religioso: «perché la Fede è l’Europa e l’Europa è la Fede» (Il Giornale, 22 agosto).

Leggi anche: Già un secolo fa Chesterton si batté per salvare tutti gli Alfie che sarebbero nati

Testimone della fede in Inghilterra

Per Belloc il cristianesimo deve farsi cultura e non diventare subalterno al mondo, difendendo la Verità nella Carità.

Belloc mostrò, da cattolico minoritario come lo erano (e sono) gli inglesi, come si testimonia la fede in una società ad essa largamente indifferente, non solo non più cattolica, ma nemmeno più cristiana.

La gloria di Dio

Nella vita viaggiò molto. Per Hilaire il viaggio era stato il desiderio di incontrare i segni della presenza di Dio nella storia umana. Non è un caso che amava ripetere questo pensiero:

«La gloria (che, anche se gli uomini non lo sanno, si cela dietro ogni certezza) illumina e dà vita al mondo che noi vediamo e la luce vivente rende le cose reali che ora ci vengono rivelate, superiori a delle verità assolute: esse ci appaiono come verità attive e creative».

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni