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Il rinnovamento della Chiesa e il cristianesimo nel mondo.

Noel Celis | AFP
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Dialogo tra il cardinale Tagle e lo storico Jenkins

Durante l’incontro, il religioso ha dialogato con lo storico delle religioni Philip Jenkins, professore di Storia alla Baylor University e autore di numerosi saggi sul tema del cristianesimo nella società odierna. La domanda dell’incontro, proposta dal moderatore Fontolan, è: come vive la cristianità in quest’epoca, e come sarà la Chiesa nei prossimi venti anni, quando i nostri figli saranno adulti e toccherà a loro farsi carico della storia? “Le persone pensano da sempre che il cristianesimo finirà”, ha subito esordito ironico lo studioso. “La Chiesa del futuro sarà dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. Paesi come Australia, Austria, Canada, Irlanda, si dice che non avranno più alcuna forma di religione. L’Africa è l’aspetto più interessante della storia del cristianesimo: oggi ci sono cinquecento milioni di cristiani in Africa nel 2050 ce ne saranno più di un miliardo. Il cristianesimo è nata in alcune parti dell’Asia e dell’Africa. Nel 1900 più dell’80 per cento dei cristiani del mondo viveva in Europa e nel Nord America, nel 2050 questo numero sarà il 27 per cento. Nel 2030 ci saranno più cattolici in Africa che in Europa”. Cifre peraltro non sempre affidabili: nei paesi africani il numero di persone che sostengono di essere cattoliche è molto più elevato di quello registrate dalle autorità, ha infatti spiegato Jenkins.

“La Chiesa cattolica sta sottostimando il numero dei cristiani in Africa: sono più occupate a battezzarli che a contarli”. “Nel 1900 il 66 per cento dei cattolici viveva in Europa, nel 2050 saranno il 16 per cento. Per me questo è il cambiamento più grande del cristianesimo a parte la riforma protestante”, ha aggiunto. Sul tema della demografia, le persone nel sud del mondo hanno molti più figli rispetto al nord, e questo è molto legato al tema della religione. Una questione molto importante che in pochi riescono a capire. Meno figli si fanno e meno la società è religiosa. Quando si dimenticano i bambini ci sono meno modi per legarsi alla società religiosa. La fertilità è legata al fenomeno della religione, della laicizzazione, del matrimonio e dell’aborto. Forse è un fenomeno molto sociologico, ma vi assicuro che funziona. I paesi che stanno crescendo di più al mondo e che hanno tassi di fertilità più elevata sono i più religiosi al mondo”. Dati che portano lo studioso ad affermare che “le forze che muovono la storia sono la famiglia, l’amore, i figli, la demografia. Se ci sono persone che dicono che il cristianesimo sta finendo, uno scienziato sociale dovrebbe mettersi a ridere e dire loro che non si fa caso alle cifre. Il mondo cristiano è in forte espansione. Se guardiamo le tendenze religiose l’idea che il cristianesimo sta finendo è totalmente sbagliata. Mark Twain, per sbeffeggiare chi già parlava di fine del cristianesimo, nella sua epoca diceva una delle cose certe al mondo è la morte di una religione”.

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