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Il rinnovamento della Chiesa e il cristianesimo nel mondo.

Noel Celis | AFP
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Dialogo tra il cardinale Tagle e lo storico Jenkins

“La Chiesa è cambiata e rinnovata quando il Vangelo e le grida del mondo bussano alla sua porta. Una Chiesa rinnovata può essere paragonata a una grande tavola, dove c’è posto per tutti e le risorse della terra devono essere condivise con tutti, soprattutto i poveri, e dove anche chi non ha niente può sedersi con dignità”. Sono le parole pronunciate dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, arcivescovo Metropolita di Manila e Presidente di Caritas Internationalis, durante l’incontro intitolato “La Chiesa in un cambiamento d’epoca”, che si è svolto presso il Salone Intesa Sanpaolo A3. “Quando un popolo ripete come slogan che siamo stanchi fa di questo una realtà. Forse ci sarà pure un pezzo di verità quando si dice che la Chiesa in Europa è invecchiata: però mi sembra che dobbiamo vedere prima i segni della giovinezza. Per esempio ricordo una messa domenicale a Milano a cui il cardinale Angelo Scola mi ha invitato con ventimila filippini, che mostra come la Chiesa è spesso negli immigrati”, ha continuato il cardinale, figura definita dal moderatore dell’incontro Roberto Fontolan, direttore Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, “una delle più innovative della Chiesa, espressione di quella, giovane e dinamica, filippina, che noi conosciamo poco, troppo ripiegati sulla fatica e la stanchezza dell’Occidente per guardare altrove”.

“Ma gli immigrati sono inclusi nella Chiesa? Se sì, la Chiesa non è stanca”, è la risposta. Il porporato nel corso del suo intervento ha poi raccontato, con gli occhi commossi e rossi di lacrime, un aneddoto, in cui ricordava della vicenda di una maglietta firmata da lui stesso a un ragazzo che aveva perso la famiglia e che, un anno dopo, rincontrandolo, gli ha raccontato di averla ripiegata ogni giorno sotto il suo cuscino, perché in quel modo capiva di avere una famiglia e un padre. “In una maglietta piegata e firmata dal vescovo si manifesta il volto nuovo genuino di una Chiesa rinnovata”, ha chiosato, commosso, Tagle, spiegando che “una nuova Chiesa esplode davanti ai miei occhi quando vedo il potere degli ultimi di offrire amore e inclusione”, ha continuato il religioso. “Come dice il Papa, non siamo in un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca. Ogni giorno lo è, e le famiglie, le società e le nazioni sono in un continuo moto di cambiamento. Ma anche se questo è costantemente presente nelle nostre vite noi non vi siamo molto abituati, perché alcuni di questi causano insicurezza”. Il cambiamento, ha spiegato Tagle, “è un’esperienza di transizione da una condizione e situazione di vita a un’altra. Le esperienze di cambiamento sono ciò che definiscono la vita umana”. Alcuni sono inaspettati, ha ricordato, come ad esempio la perdita di una persona umana o un terremoto. “Ma il cambiamento chiede una risposta. Il mondo contemporaneo è diventato un piccolo villaggio globale, a causa delle comunicazioni, dei viaggi e degli scambi economici, come mai prima di questa fase della storia umana. E avvengono in un modo così veloce che noi siamo diventati incapaci di rispondervi”.

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