Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 21 Giugno |
San Luigi Gonzaga
home iconSpiritualità
line break icon

Il Coro angelico dei Cherubini

ARK

Shutterstock-James Steid

don Marcello Stanzione - pubblicato il 19/08/18

Sappiamo che il Signore comandò a Mosè di porre l’immagine di due Cherubini sul Tabernacolo, come custodi e protettori: “Farai due Cherubini d’oro, sulle due estremità del coperchio. Un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Essi copriranno le due estremità del coperchio, avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio: saranno rivolti l’uno verso l’altro e le loro facce saranno rivolte verso il coperchio posto sulla parte superiore dell’arca”. Qui la Scrittura ci dà una descrizione dell’immagine dei Cherubini fatti d’oro, mentre il riferimento della Genesi era rivolto agli spiriti celesti stessi, i veri Cherubini. In entrambi i passaggi essi vengono rappresentati come spiriti protettivi e custodi di oggetti sacri del tempio.
Un altro specifico dovere dei Cherubini sembra quello di essere i reggitori del trono dell’Onnipotente Dio. Parlando di Dio, gli scrittori sacri spesso lo descrivono seduto sui Cherubini: “Tu che siedi sui Cherubini, rifulgi”. Ancora: “Il Signore regna, tremino i popoli; siede sui Cherubini, si scuota la terra”. Il profeta Isaia si rivolge al nostro Signore usando tre dei più comuni titoli riservati a una divinità: “O Signore degli eserciti, Dio di Israele, che siedi sui Cherubini”.

Davide descrive i Cherubini come il cocchio vivente di Dio: “Ed Egli [Dio] cavalcava un Cherubino e volava, si librava sulle ali del vento”. Inoltre, fu secoli più tardi che quest’idea dei Cherubini come un cocchio vivente di Jahvè divenne più elaborata. L’autore del libro dell’ Ecclesiaste ci dice che “fu Ezechiele che ebbe la visione gloriosa, che gli venne mostrata sul cocchio di Cherubini”.
L’intero capitolo 10 di Ezechiele tratta di questa visione: “Io guardavo, ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini, vidi come una pietra di zaffiro, e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Ed egli parlò all’uomo vestito di lino e disse: Va’ fra le ruote che sono sotto il Cherubino e riempi il cavo delle mani di carboni accesi che sono fra i Cherubini, e spargili sulla città […] Il fragore delle ali dei Cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio Onnipotente quando parla […] E apparve sotto le ali dei Cherubini qualcosa che aveva la forma di una mano d’uomo. Guardai ancora, al fianco dei Cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino, e quelle ruote avevano l’aspetto del topazio […] E quando i Cherubini si muovevano, le ruote avanzavano con loro. E quando i Cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco. Quando essi si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro. E la gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui Cherubini […] Erano i medesimi esseri che io avevo visto sotto il Dio d’Israele lungo il canale Chebar e riconobbi che erano Cherubini. Ciascuno aveva quattro facce e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d’uomo sotto le ali”.


DOMINAZIONI

Leggi anche:
Dominazioni, gli angeli invocati per eretici, peccatori e infedeli

Una visione simile viene riportata nel capitolo primo di Ezechiele dove queste “creature viventi,” i Cherubini, sono descritti più dettagliatamente.
Come i Serafini sono popolarmente considerati gli spiriti del divino amore, così i Cherubini sono considerati gli spiriti della saggezza divina. Commentando il decimo capitolo di Ezechiele, san Gregorio Magno (540-604) definisce i Cherubini come “la pienezza della conoscenza”. “Queste sublimi armate – egli scrive – vengono chiamate Cherubini perché essi sono dotati di una conoscenza che è più perfetta poiché ad essi è permesso di vedere la gloria di Dio più strettamente”.
Anche prima di San Gregorio, Dionigi aveva sottolineato la luce della conoscenza come caratteristica dei Cherubini: “Il nome Cherubini denota il loro potere di conoscere e vedere Dio, la loro accoglienza dell’altissimo dono di luce, la loro contemplazione della bellezza della Divinità nella sua prima manifestazione. Essi sono pieni della partecipazione nella saggezza divina, e riversano abbondantemente su quelli che si trovano sotto la loro propria fontana di saggezza”.
Dei Cherubini, il beato Giovanni Ruysbroeck l’Ammirevole scrisse nel XIV secolo, nel Libro del regno degli amanti di Dio: “Poiché essi hanno la rassomiglianza con Dio, non mancano mai in virtù, e non fanno difetto a nessuno; ma al di sopra di questa rassomiglianza, essi contemplano senza interruzione, poiché possiedono l’unione”.

Apparizioni dei Cherubini

L’iconografia medievale rappresenta i Cherubini vestiti di blu, o anche tutti blu – ali, abito, volto e mani -, come mostra i Serafini tutti rossi, come dei carboni ardenti. Ma è sotto la forma di adolescenti vestiti di bianco, con ali d’oro, che appaiono a Santa Camilla Battista da Varano (1458-1524), clarissa di Camerino, svelando per lei le astuzie del demonio, difendendola con le loro spade di fuoco contro gli assalti diabolici, consolandola quando è lasciata mezza morta sul quadrato della sua cella, tanto è stata molestata. Con i Serafini, intervengono ugualmente per realizzare nell’anima sua le misteriose operazioni dell’amore unitivo: “Due angeli vennero a me, vestiti di quell’abito d’un bianco splendente che avevo visto prima portato dal benedetto Gesù. Essi avevano delle ali d’oro. Uno di essi prese l’anima mia dal lato destro, l’altro, dal lato sinistro e, innalzandomi nell’aria, mi deposero ai dolcissimi piedi crocifissi del Figlio di Dio fatto uomo. Essi mi tennero così per più di due mesi, quasi continuamente. Mi sembrava di camminare, parlare e far quello che volevo, priva dell’anima mia. Questa era là dove la tenevano quei due angeli, che mai la lasciarono”.
Alla fine di quest’esperienza, la santa clarissa è istruita da quegli spiriti celesti: «Essi mi dichiararono che erano così intimi con Dio, che Dio non stava né poteva stare senza di essi, né essi senza Dio. Mi spiegarono come essi, i Serafini, erano così uniti ai Cherubini, e i Cherubini così uniti ai Serafini, che gli uni non potevano mai andare senza gli altri verso l’anima. Ed essi dissero: “È ben vero che, in tale anima, i Cherubini esercitano la sovranità, e in talaltra, sono i Serafini. Ma nell’anima tua, noi, Serafini, esercitiamo la sovranità, così tu risenti più fuoco che luce”».
Così ella comprende subito che sono un Serafino e un Cherubino ad essere intervenuti: “Tale era la verità poiché, benché la luce che ho detto precedentemente ricevuta, sia stata grande e incomprensibile, io ebbi nondimeno tre volte più fuoco che luce. Così io credo, ora, che quei due angeli che mi tennero così lungamente ai piedi della Croce erano un Cherubino e un Serafino”.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
angelicherubini
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Gelsomino Del Guercio
San Giuseppe sparisce dai Vangeli. Don Fabio Rosini ci svela il &...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
MATKA TERESA Z KALKUTY
Cerith Gardiner
In caso di necessità, l’efficacissima preghiera da 5 secondi di m...
6
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
7
DON DAVIDE BAZZATO
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: ho desiderato un figlio, ma ho scelto la cast...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni