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Una sorpresa recapitata direttamente da Dio (VIDEO)

DONNA, SIPARIO, NERO
Youtube
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Nessuno si aspettava di trovare dietro un telo nero un capolavoro così prezioso ...

Cosa sarà?

Un gruppo di persone viene invitato ad ammirare un’opera d’arte nascosta dietro un telo nero. Ciascuno, a turno, entra e si siede di fronte al misterioso capolavoro in attesa che cali il sipario.
Vang Gogh? Monet? Una fotografia meravigliosa?
L’attesa in silenzio viene interrotta dal fruscio del telo che scivola via, ed ecco ognuno si ritrova di fronte a uno specchio. Perciò di fronte a se stessi.
Qualcuno scoppia a ridere, altri si emozionano, due bambine si abbracciano, altri ancora si fanno seri.
È questa la sorpresa contenuta nel video del Festival francescano che s’intitola Tu sei bellezza.


Ma come? Non è un gesto quotidiano quello di specchiarsi? Lo facciamo tutte le mattine e poi molte altre volte nel corso della giornata. Le donne tengono in borsa sempre la pochette dei trucchi.
È quanto mai vero che nell’uso quotidiano «specchiarsi» e «riflettere» pur essendo sinonimi sono verbi dal senso diversissimo e lontanissimo.

Uno, nessuno, centomila

È quanto mai vero che l’unica cosa che non vediamo allo specchio è il vero e unico soggetto: l’io. È lì ma ci sfugge. La superficie riflettente è perfetta eppure noi vediamo: labbra su cui mettere il rossetto giusto, rughe nuove sulla fronte, sopracciglia da definire, occhi rossi per la stanchezza.

Il riflesso è tutto intero, ma ci percepiamo a pezzi come vedessimo un dipinto cubista.
Il capolavoro di Pirandello intitolato Uno, nessuno, centomila, comincia proprio col signor Vitangelo Moscarda che una mattina, davanti allo specchio, nota un dettaglio del suo naso a cui non aveva mai fatto caso e che precipiterà in confusione la sua intera identità. È la trappola della regina di Biancaneve: chi è la più bella del reame?. Quando manca un «disegno» complessivo sulla nostra persona, chiediamo alle piccole cose di consolarci; e perciò basta un dettaglio fuori posto del viso a sgretolare la nostra immagine in uno, nessuno, centomila insensati frammenti.

JUAN, GRIS, RITRATTO
Juan Gris | Wikipedia

L’unico modo di riappropriarci del senso di tante cose scontate è quello di vederle come una sorpresa. Se gli ideatori del video avessero proposto alle persone di filmarle mentre la mattina si alzano e si guardano allo specchio, il risultato sarebbe stato molto diverso da quello che vediamo.
Se la proposta è «vuoi vedere un’opera d’arte?», ogni persona si aspetta qualcosa di altro da sé. E lo specchio fa proprio questo, anche se ce ne siamo dimenticati: non siamo capaci coi nostri soli occhi di vedere il nostro volto, ci occorre uno strumento che rifletta le nostre forme.

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