Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 25 Luglio |
San Giacomo il Maggiore
home iconNews
line break icon

La confessione (e il suo segreto) sotto attacco

PRIEST,CONFESSIONAL SCREEN

© Götz Keller | CC (modified)

Paul De Maeyer - pubblicato il 16/08/18

Attacco al segreto del sacramento in Australia

Senza precedenti. Con queste parole è stata qualificata la legge varata il 7 giugno scorso dall’Australian Capital Territory (ACT), cioè il Territorio della capitale federale Canberra, che obbliga i sacerdoti venuti a conoscenza di casi di pedofilia attraverso il sacramento della confessione di denunciare i fatti alle autorità competenti, anche se questo implica violare il segreto confessionale. Oltre all’ACT, sono tre gli Stati che hanno annunciato simili legislazioni: l’Australia Meridionale, l’Australia Occidentale e la Tasmania.

La norma, che segue le raccomandazioni contenute in un rapporto della Royal Commission into Institutional Responses to Child Abuse, pubblicato nel dicembre scorso, è stata da subito criticata dalla Chiesa australiana, perché mina un principio chiave della fede cattolica, cioè la confidenzialità del confessionale, tutelata dal can. 983 del Codice di Diritto Canonico[2] e confermata dal Catechismo della Chiesa Cattolica [3].

In una reazione pubblicata sul Canberra Times, l’arcivescovo di Canberra e Goulburn, Christopher Prowse, osserva che “rompere il sacro sigillo di confessione non impedirà gli abusi e non aiuterà i nostri sforzi in corso per migliorare la sicurezza dei bambini nelle istituzioni cattoliche”.

Mentre afferma di appoggiare in pieno il programma del governo per segnalare tutte le accuse relative ad abusi sui minori al difensore civico dell’ACT, il presule dichiara di non poter sostenere il piano governativo “di rompere il sigillo della confessione religiosa”.




Leggi anche:
Australia, il 7% dei preti accusati di abusi. Il vescovo di Sydney: “Profonda vergogna”

Anzi, così chiede l’arcivescovo, quale molestatore sessuale si confesserebbe da un prete sapendo che potrebbe essere denunciato? “Se il segreto viene rimosso, la remota possibilità che queste persone si confessino e in questo modo possano essere consigliate a denunciarsi [presso le autorità] se ne va”, scrive Prowse, il quale aggiunge che i “pedofili commettono atti criminali malvagi e indicibili” e “nascondono i loro crimini”, ma “non si autodenunciano”.

Del resto, suggerisce l’arcivescovo, la confessione è anonima e niente garantisce che un sacerdote conosca l’identità del penitente, anche per il fatto che potrebbe esserci uno schermo nel confessionale, che impedisce la vista al confessore.

Nonostante il rischio di una multa di 10.000 dollari australiani, un gruppo di 600 sacerdoti ha già annunciato che manterrà il segreto confessionale. “Ogni sacerdote degno del suo nome farebbe tutto il necessario per proteggere i bambini, ma senza violare il sigillo della confessione”, ha detto il presidente dell’Australian Confraternity of Catholic Clergy (ACCC), don Scot Anthony Armstrong, citato da Sky TG24. “Non è solo questione di diritto canonico ma di diritto divino, da cui la Chiesa non ha il potere di dispensare”, ricorda il sacerdote in una dichiarazione pubblicata sul sito dell’organismo.

***

1] La Chiesa ortodossa siro-malankarese, nota anche come Chiesa ortodossa giacobita siro-malankarese, fa parte della Chiesa ortodossa siriaca e ricade sotto la giurisdizione del Patriarcato di Antiochia.

2] Cfr. Can. 983 – §1: “Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto non è assolutamente lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa.”

3] Cfr. n° 1467: “Data la delicatezza e la grandezza di questo ministero e il rispetto dovuto alle persone, la Chiesa dichiara che ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato. Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti. Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama il « sigillo sacramentale », poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane « sigillato » dal sacramento.”

  • 1
  • 2
Tags:
australiaconfessioneindiapersecuzione cristiani
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni