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Il nemico più pericoloso? La secolarizzazione della Chiesa

CC-Kober
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di Hierotheos Vlachos

Secolarizzazione è la perdita della vera vita della Chiesa, l’estraniamento dei membri della Chiesa dall’autentico pensiero ecclesiale. Secolarizzazione è il rinnegare l’ethos ecclesiale, il lasciare impregnare la propria vita dal cosiddetto spirito mondano. Va sottolineato il fatto che la secolarizzazione dei membri della Chiesa è il pericolo più grave. La Chiesa ha molti “nemici”. Il peggiore, tuttavia, e il più pericoloso è la secolarizzazione, che corrode il midollo della Chiesa. Quest’ultima, ovviamente, non è sottoposta ad alcuna minaccia reale, dal momento che è il corpo benedetto di Cristo; la minaccia, invece, sussiste per i suoi membri.

Per essere precisi, potremmo dire che la secolarizzazione, che consiste nell’alterazione della condotta e della vera fede, è legata alle passioni. Naturalmente, essa sta in agguato nella Chiesa fin dagli inizi della sua esistenza. Già Adamo, in paradiso, aveva tentato di interpretare razionalmente il comando di Dio. Ma anche dopo la Pentecoste si sono presentati casi che rivelavano un modo antropocentrico di pensare e di vivere da parte di alcuni cristiani. Gli gnostici (e tanti altri) sono prove evidenti di un tale fenomeno. Propriamente, però, la secolarizzazione è iniziata con la cessazione delle persecuzioni. Nel corso di queste ultime, i cristiani credevano e vivevano in maniera conforme alla verità. Quando, tuttavia, il cristianesimo è divenuto religione ufficiale dello stato, si è avviato un processo di adulterazione della fede cristiana e del modo di vivere. Lo sviluppo dell’anacoretismo e in seguito del monachesimo ha rappresentato la reazione a tale secolarizzazione. Come appare dalla sacra Scrittura, soprattutto dalle lettere dei santi apostoli, nella Chiesa antica tutti i cristiani vivevano con criteri monastici. L’adesione, tuttavia, al cristianesimo di persone motivate dalla propria convenienza ha avuto quali effetti la secolarizzazione della fede e lo sviluppo del monachesimo.

Il monachesimo non è un qualcosa di estraneo alla Chiesa, ma piuttosto l’esistenza secondo il Vangelo, che alcuni cristiani volevano vivere nella sua perfezione: di qui la decisione di abbracciare questa modalità di essere. Si può sostenere che anche il monaco più eccentrico rappresenta una sana reazione allo spirito secolarizzato che affligge i cristiani del nostro tempo.

 

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