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“Ammazza il feto” è un videogioco, in Argentina. La legge che vieta l’aborto, un fatto

DOOM BABY FETUS
Doom Baby Fetus
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La legge per la legalizzazione dell’aborto fino alla 14° settimana al voto ieri al Senato argentino è stata respinta! Hanno vinto i fazzoletti azzurri. A questo punto anche il rilascio dell’orrido videogame la cui mission è sconfiggere preti e suore e ammazzare un feto gigante perde molta della sua ferocia ma mantiene inalterato l’orrore

Se la procedura non viene eseguita correttamente, rischi di infortunarti o addirittura di morire. Tonnellate di donne muoiono ogni anno in Argentina perché l’aborto non è legale in tutti i casi.  Dal momento che questo fa schifo, il femminismo sta spingendo per l’aborto legale in tutti i casi da sempre ed è stato ignorato fino a poco tempo fa. Merda è strano. No, sul serio. Non posso sottolineare abbastanza questo. MERDA E’ STRANO.

A febbraio un talk show locale ha ospitato un dibattito sull’aborto con relatori femministi. Ha colto tutti di sorpresa, ma ha anche fatto parlare tutti dell’aborto. Più tardi quel mese, il presidente argentino Mauricio (fascista e misogino bastardo) Macri (gatto) concordò che era necessario avere un dibattito sull’aborto. Non abbiamo ancora aborti legali, badate bene, ma comunque. Avanziamo rapidamente fino al 25 marzo e riceviamo una protesta orchestrata dai settori più conservatori della società argentina per impedire che l’aborto diventi legale. Le persone che hanno marciato sono state:

Una donna la cui tattica per fermare l’aborto è quella di regalare piccoli bambini di plastica. Questa donna è la figlia dello strato di Videla. Videla era un dittatore nella dittatura più macabra dell’Argentina.

Attuali neo-nazisti.

Cattolici (credenti, sacerdoti, suore, etc) (dal sito Rumpel itch)

Scopo del gioco? Procurarsi una sostanza, il misaprostolo, che induce l’aborto per sconfiggere i preti cattolici, polizia pseudo-nazista e invasate donne pro-life e arrivare ad uccidere “il boss”: lui, Fetito.

E per quanto il feto sia presentato come mostruoso, come il cattivo da sconfiggere (la cosa vi verrà confermata in caso di missione compiuta con un messaggio che recita:  “Hai sconfitto fetito! Corri a dare il misoprostol a tutti coloro che ne hanno bisogno, così potranno batterlo anche loro!”) visto così grande e fatto oggetto di una spietata caccia all’uomo appare ancora di più nella sua verità: è vivo, è un essere umano. Altrimenti come si potrebbe accopparlo?

Una bella prova di eterogenesi dei fini, a ben guardare. Ma non sappiamo se, accecati di rabbia per la delusione delle loro aspettative, i sostenitori dell’aborto libero sapranno trarne le dovute conseguenze. In attesa che vengano anche loro a più miti consigli possiamo confidare nell’azione della legge del governo argentino.

 

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