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“Lui mi ama ma allora perché non vuole sposarmi?” Qualche consiglio per non rimanere fidanzate a vita!

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Un piccolo vademecum per aiutare tante di noi a fare chiarezza con se stesse rispetto al rapporto con un fidanzato allergico al matrimonio

State insieme da qualche anno, per lui è poco, per te è una vita e mezza.

Sono passate tante stagioni e altrettanti compleanni. Conosci i suoi amici, la sua famiglia, come cataloga le foto sul pc, il caffè che prende solo al vetro macchiato freddo, la pasta preferita quella alla carbonara e la spiaggia che ama quando scende il sole all’ora del tramonto. La storia procede a gonfie vele, affiatati, uniti, complici (piccipicci paccipacci!).

Bellissimi i week end fuori… ma quando andiamo in luna di miele?

Fin dagli esordi della vostra relazione siete partiti a bomba, mille uscite e splendidi week end insieme: borghi medievali con percorsi gastronomici, baite in montagna e poi il fascino delle capitali europee. Dopo i fine settimana sono arrivate le vacanze, il Natale dai tuoi, la Pasqua dai suoi, il capodanno con la comitiva del calcetto. Hai pensato “vorrei essere sua moglie” più o meno da prima di subito, ed è bello così: che si sta insieme a fare se non si sogna il per sempre? O forse ti sei bevuta la menzogna che bisogna in primis realizzarsi nello studio e pensare alla carriera. Fatto sta che ad un certo punto nel tuo cuore si è acceso un desiderio: quello di donarti completamente a lui, di regalargli la tua vita, tutta, a tempo indeterminato, non un pezzetto, non “meglio dopo il lavoro fisso”, ma subito, all inclusive. Glielo hai detto? Forse ancora no, o forse sì e poi?

Tutti si sposano e ti chiedi: “Quando tocca a noi?”

E poi sono cominciati gli inviti ai matrimoni degli altri, perché tutti si sposano tranne te (Tranne te, tranne te! Qui la canzone di Fibra calza a pennello. Calza? Oh no! Non è il verbo migliore: fa immediatamente pensare a Cenerentola, alla scarpetta di cristallo e al vissero felici e contenti). Dove eravamo rimasti? Ah sì, a tutto il mondo che improvvisamente si sposa e a te che pensi: “Stiamo così bene insieme, quando me lo chiederà?”. Una partecipazione, poi due, e lui dice sbandierando l’ennesimo invito con la carta decorata: “Ma lo sai che Sara e Andrea si sposano? Dopo nemmeno un anno di fidanzamento? Roba da matti!” E tu pensi: “Roba da matti? Sta scherzando? No, basta. Si sposano tutti. Quando tocca a noi? Quando sarà il mio turno?”. E cominci ad avere il sorriso tirato, lo sguardo nevrotico, e al momento delle promesse sei quasi invidiosa dei tuoi amici e ti sgualcisci come gli abiti di seta che non durano nemmeno il tempo di entrare in macchina. La gente si sposa e tu hai ancora le cose un po’ a casa tua e un po’ a casa sua, ti muovi con il trolley manco fossi una hostess, non riesci a dirgli che ti scoccia che un fine settimana sì e l’altro pure stia con gli amici, non sopporti più la frase “sto bene con te, ma dobbiamo conservare i nostri spazi” o “ti amo, ma è importante avere ognuno i propri interessi”. Ma se mi ami perché vuoi il tuo spazio? Se mi ami perché sei così spesso fuori? Se mi ami perché non mi sposi? A volte glielo dici, di solito quando litigate ma spesso lo mormori tra te e te.

Hai mai pensato di mettere il tuo rapporto nelle mani del Signore?

La situazione ti pesa e non sai più cosa fare? Hai provato a lasciarlo e non ci sei riuscita? La prima cosa che di solito dico alle mie amiche quando al telefono mi confidano che il ragazzo non vuole sposarle è: “Mollalo!” o “Trovatene un altro! Ti sta facendo solo perdere tempo”. Sì ok, mancano i soldi, non ha un lavoro fisso, ma sposarsi non costa nulla! Non c’è bisogno di fare una festa stile Bollywood. E poi è inutile trovare mille giustificazioni campate in aria, se i soldi ci sono per la manicure, le sigarette, la palestra, la settimana bianca! Meglio dire: “Non me la sento”. Loro se sono arrabbiate dicono: “Hai proprio ragione”, ma poi il nervoso passa e restano nel limbo scomodo delle eterne fidanzate. Partendo dalla mia esperienza, senza voler fare la maestrina o ergermi ad esperta di relazioni, provo ad elencare i consigli e gli insegnamenti che ho ricevuto dalla famiglia e dalla Chiesa. Ora starai bofonchiando: “Se sapevo che voleva arrivare qui, cliccavo “chiudi” prima”. E invece aspetta, in fondo hai sempre fatto di testa tua e non ha funzionato, cosa ti costa tentare di dare retta a Chi sa come funzioniamo? E ci ha creati per regalarci la felicità?

No alla teoria, sì alla pratica: ecco cosa puoi fare

1) Affida a Dio la vostra relazione. Digli: “Signore, pensaci tu. Metto questa storia nelle tue mani”. Non importa se non credi o non vai in chiesa dai tempi della Cresima, sei sua figlia, ti ascolterà.

2) Cerca un buon corso per fidanzati e proponi al tuo ragazzo di frequentarlo insieme. Questi corsi non servono solo a chi ha già deciso di sposarsi ma a tutte le coppie che vogliono conoscersi seriamente, capire cos’è il matrimonio cristiano, comprendere se la loro relazione può crescere e se quella è la persona che Dio ha pensato per loro. Quando ho partecipato insieme al mio futuro marito al corso pre-matrimoniale tante coppie che avevano deciso di sposarsi si lasciarono, e altre che erano andate in piena crisi fissarono una data.

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