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L’uomo che non aveva mai pregato

HOSPITAL HAND HOLD
By Tyler Olson | Shutterstock
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Era sul letto di morte quando tutto accadde

Stava per morire: nel sorriso artificiale di tutti, che cercavano di ingannarlo annunciandogli un miglioramento, vedeva che stava per morire.

Non aveva fede, né carità, né speranza.

Non aveva mai pregato e se ne vantava, come di un’impresa: non era attaccato alla vita e non aveva paura della morte.

Nell’arco di un’ora, due, tre al massimo, avrebbe smesso di vivere.

Chiese che si allontanassero per poter dormire un po’ e chiuse gli occhi.

Voleva spiare i minimi dettagli della sua morte: un’immensa curiosità, qualcosa di puerile, incredibile.

La curiosità dell’incredulo che aveva voluto deliberatamente costruire il proprio Dio per adorare la propria opera, che è come adorare se stessi. Alla fin fine, voleva vedere come si comportava quel Dio.

La sua malattia era un’anemia senza dolori, che gli lasciava lo spirito libero per spiare l’arrivo della morte. Voleva essere sveglio, perché se si fosse addormentato non si sarebbe risvegliato mai più.

Non aveva più fiducia neanche in se stesso, suo unico Dio.

Nel suo cervello si aggirava un dubbio fastidioso: al di là della tenda nera che si sarebbe poi aperta poteva esserci qualcosa di diverso da quello che aveva pensato? Per assistere all’ultimo minuto della sua vita e al primo della sua morte, con lucida comprensione, aveva rifiutato di assumere qualsiasi droga che potesse anestetizzarlo.

La sua curiosità iniziava a inquietarlo. Come si sarebbe trovato quando il braccio scheletrico della morte avesse spostato la tenda nera? Avrebbe visto quello che non aveva mai voluto vedere? Forse un Dio? Ma non un dio fatto dalle sue mani, ma quel Dio eterno, onnipotente, che non aveva mai pregato?

Aveva affermato talmente tante volte davanti agli uomini che Dio non serviva per comprendere le cose dell’universo che aveva finito per crederci, e se l’esistenza di Dio fosse dipesa da lui, ovvero se avesse avuto tra le mani il potere di cancellare dall’universo quel Dio superfluo, lo avrebbe fatto tranquillamente.

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