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Con Dio non è tutto a portata di un click

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3 suggerimenti per migliorare il vostro rapporto con Lui

2. Il mio tempo non è lo stesso tempo di Dio

Un esempio chiaro è pretendere di avere il potere di risolvere e controllare queste dimensioni con facilità e rapidità, come facciamo tante volte attraverso una nuova applicazione che ci permette di comunicare, contattare, pagare, ecc., tutto con un semplice “click”. Se è così siamo sulla strada sbagliata. Non è infrequente che le persone benintenzionate cerchino metodi, esercizi o strategie per la loro vita spirituale (o per il loro apostolato) ammalandosi proprio di questo vizio. Vanno dal Santissimo con una pila di libri come chi cerca di risolvere i problemi in pochi minuti e con le proprie forze, ma con Dio le regole sono altre, spesso anche inversamente proporzionali alle regole del mercato: qui le difficoltà, gli errori, le sofferenze e i tempi lunghi sono la condizione, non per risolvere, ma per essere “risolti” con la grazia di Dio.

Questi limiti, seppur ben accettati, non danno accesso al grande mistero della Croce di Cristo, ovvero alla profondità incolmabile del suo amore. Cresciamo allora a livello spirituale e impariamo nell’umiltà ciò che significa che Dio è il padrone della nostra vita (del tempo e dello spazio).

3. Lasciamo che sia Lui a lavare le nostre ferite

Se siamo totalmente consapevoli che Dio è il capitano della nostra imbarcazione, possono nascere anche rapporti autentici con gli altri, perché nessuno dà ciò che non ha. Possiamo amare il prossimo solo come amiamo noi stessi, e possiamo amare noi stessi con profondità solo se, scoprendoci bisognosi, incapaci, fragili, peccatori e limitati, ci apriamo ripetutamente con pazienza, lentezza e fatica alla misericordia di Dio.

Quella misericordia che ci salva perdonandoci e ci perdona amandoci; quella misericordia che ci lava e guarisce le ferite in una fucina eterna, permettendoci di vivere quello che insegnava il Maestro: “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato” (cfr. Lc 7,47). È in dimensioni, spazi e strutture dello Spirito di questo tipo che si giocano la nostra felicità e la nostra vera trasformazione, rivoluzione o progresso del mondo, perché altre sono le misure in cui nasce e cresce il piccolo Regno – di notte, in modo quasi impercettibile, come una brezza leggera –, e il resto ci verrà dato in aggiunta (cfr. Lc 12,31).

La ricchezza di un rapporto vivo con lo Spirito di Dio è un regalo immenso che non possiamo lasciar correre. Chiedete a Dio di riempire il vostro cuore di pazienza per sperare basandovi sull’amore e non sull’immediatezza.

QUI L’ORIGINALE

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Tags:
dio
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