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“Quindicina dell’Assunta”: celebrare Maria tra Oriente e Occidente

MARY,STATUE
Shutterstock
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Dal 1° agosto e fino al 14 dello stesso mese, il tradizionale rito orientale sarà celebrato nella Basilica romana di Santa Maria in via Lata.

Da quarant’anni, nella Basilica di Santa Maria in via Lata a Roma, la tradizionale celebrazione orientale della “Quindicina dell’Assunta” viene riproposta ai fedeli in preparazione alla Festa della Beata Vergine Maria del 15 agosto. Nelle chiese orientali di rito bizantino, tanto cattoliche quanto ortodosse, è infatti in uso digiunare e pregare nei quattordici giorni precedenti la Festa dell’Assunta, in quella che viene chiamata la “piccola quaresima della Madre di Dio” in vista della “Pasqua” di Maria.

Una tradizione millenaria

La Quindicina dell’Assunta nasce nella liturgia costantinopolitana-bizantina prima dell’anno mille per celebrare quella solennità che già dal VI secolo a Gerusalemme e poi divulgata dall’imperatore Maurizio in tutto l’impero, sarebbe diventata poi la festa dell’Assunta. Per tutte le chiese orientali (copti, etiopi, siri, maroniti, caldei, armeni, greci…) è considerata “la festa dlelle feste di Maria” e viene chiamata anche “festa santa” o “festa divina”.

La piccola quaresima

Dalla sera del 1° agosto alle 21 e ogni sera fino al 14, la Quindicina dell’Assunta sarà quindi celebrata nella Basilica romana, situata in via del Corso. All’ufficio bizantino chiamato “Paraclisis”, in cui si supplica la Madonna con l’invocazione liturgica ricorrente “Santa Madre di Dio, Salvaci!”, si alterneranno salmi e canti della tradizione occidentale.

Il 14 agosto veglia a S.Maria Maggiore

La Quindicina si concluderà la sera del 14 agosto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, con la tradizionale veglia dell’Assunta, presieduta dal cardinale arciprete della Basilica, Stanislaw Rylko, in cui letture latine saranno intercalate da tropari russi cantati dal coro delle Suore Compassioniste Serve di Maria.

I due “polmoni” di Maria

Un intento ecumenico che, spiegano dalla stessa Basilica di Santa Maria in via Lata, permette di “cantare e respirare Maria con ambedue i polmoni, l’Oriente e l’Occidente” e pregare per la pace in Medio Oriente, in Europa orientale e per l’unità della Chiesa.

 

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