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Dare una casa alle donne incinta e senzatetto, una realtà in carne e mattoni

RAGAZZA, PANCIONE, STRADA
Shutterstock
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Di recente il ministro Fontana ha dichiarato: "Nel dubbio, un figlio è meglio farlo": perché la maternità, anche in condizioni difficili, va aiutata. Ecco una bella storia di accoglienza che viene dal Canada

Lo sanno bene donne come Paola Bonzi o come le volontarie del Progetto Gemma che dedicano il proprio impegno a sostenere le mamme che percorrerebbero la via dell’aborto solo per necessità stringente. Queste, e altre, realtà di aiuto alla maternità sono nate dall’intraprendenza di privati che nel tempo hanno dato vita a opere a cui molti enti statali si appoggiano.

Nelle ultime dichiarazioni il ministro Fontana non ha fatto altro che sottolineare che anche lo Stato deve essere compagno e aiuto a chi affronta una situazione di maternità difficile:

In molti casi è per una preoccupazione economica che alcune donne decidono di non avere figli. Mi piacerebbe che lo Stato fosse più vicino a queste donne per far capire loro che, nel dubbio, un figlio è meglio farlo. (da La Verità)

Ridurre questa dichiarazione a un manifesto di lotta al diritto d’aborto è scegliere volontariamente di sviare il discorso. Per insistere invece sul valore positivo di uno sguardo che metta al centro della politica il sostegno alla persona o famiglia in difficoltà, viene in soccorso dal Canada una storia di solidarietà.

Alla mia età, si cerca il modo di usare ciò che si è messo da parte nella vita. Io sono stato fortunato, e posso tradurre questo in una grande opportunità. (da Cbs)

Con queste parole l’architetto Gene Dub ha donato uno stabile di 3 piani, e del valore di 3 milioni di dollari, all’associazione Pregnancy Pathways affinché possa diventare una casa per accogliere donne senza tetto in gravidanza. Tutto ciò accade nella città di Edmonton, dove i casi di madri senzatetto arrivano ad essere 100 all’anno.
Lo scopo di questa struttura sarà di assistere le madri fino a 9 mesi dopo il parto, offrendo loro il supporto medico, psicologico e umano per il benessere di se stesse e dei loro figli: saranno aiutate a pensare al futuro, a trovare un lavoro, a perseguire la strada dell’adozione, a compiere le scelte migliori per ciascuna. Alcune di loro, essendo tossicodipendenti, avranno bisogno di affrontare anche un percorso di disintossicazione.

Non tutti, anzi molto pochi tra noi, hanno la disponibilità finanziaria del signor Dub, eppure il suo gesto è significativo dal punto di vista simbolico non meno che dal punto di vista della generosità economica. Una delle frasi più belle sul Natale scritte da Chesterton racconta della nascita di Gesù descrivendo Maria come una madre senzatetto al termine della gravidanza che gira senza sosta per trovare un luogo dove dare alla luce il suo bambino.

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