Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 01 Agosto |
Sant'Alfonso Maria de' Liguori
home iconFor Her
line break icon

Famiglia felice, mamma felice! Non è così a tutte le latitudini?

AFRICAN MOM AND SON

Shutterstock

Breviarium - pubblicato il 31/07/18

Si conclude il racconto dell'esperienza da volontaria in Angola tra le donne e le bambine della missione: anche le mâes sono preoccupate per i loro figli adolescenti. Ma sono pazienti e piene di speranza

di Claudia Cassano

Le bambine e le ragazze della casa famiglia

C’è un proverbio africano che dice: «Se vuoi educare un uomo, educa un bambino. Se vuoi educare un villaggio, educa una donna». Vivere qui nella missione significa anche condividere spazi e tempi con le bambine e le ragazze della casa famiglia. Sono 17, dai 9 ai 21 anni, ma per la malnutrizione in cui sono vissute finora sembrano più piccole, come del resto tutti i bambini qui. Alcune di loro sono orfane di entrambi i genitori, altre solo di uno, ma l’altro non è in grado di prendersi cura di loro per ragioni di salute. Altre hanno una famiglia, ma vivono in villaggi molto lontani, qualcuna anche a più di due ore di distanza a piedi dalla scuola e per questo le suore le ospitano in casa, offrendo loro la possibilità di avere una vita dignitosa e di studiare. Ma allo stesso tempo qui possono mantenere le loro tradizioni e abitudini, continuano per esempio a cucinare i loro piatti tipici, come il funje, che assomiglia vagamente a una nostra polenta, fatto di farina di mais e maioca e per tritare le verdure le pestano con un lungo bastone di legno dentro un vaso dello stesso materiale. Non è stato difficile conquistarci a vicenda, tra donne ci si intende e quando ci si mettono di mezzo romanticismo, ricerca della bellezza e vanità, il gioco è fatto. Quando posso, con loro faccio i compiti, guardo i cartoni animati e quelle terribili telenovelas brasiliane dove tutti piangono sempre, mi dedico a un po’ di sano spetteguless e da quando hanno scoperto come funziona il mio cellulare mi chiedono in continuazione di fotografarle mentre si mettono in posizioni da fotomodelle per poi riguardarsi mille volte. Ogni fine settimana si riuniscono tutte nel jango, il patio in bamboo che sta nel giardino della casa e qui inizia un pazientissimo lavoro che dura ore e ore per domare i loro capelli ricci e crespi e pettinarli con acconciature fatte di tante treccine legate da nastrini colorati. Il tutto per essere pronte per la grande messa della domenica. Ovviamente non ho resistito e me le sono fatte fare anch’io e stamattina sono andata a messa pettinata come loro e con un panno tutto colorato come gonna.




Leggi anche:
Viaggio in Africa: all’estremità del mondo per ammirare come si incarna lì l’Amore!

Mamme-bambine: una tradizione delle zone rurali difficile da estirpare

Le sento spesso cantare, ridere, litigare tra loro, le vedo abbracciarsi e aiutarsi a vicenda, rincorrersi, giocare come tutte le bambine. Quelle fino a 13 anni sono le più vivaci, bambine appunto. Eppure potrebbero ritrovarsi con una gravidanza da un giorno all’altro, perché questa è la tradizione, soprattutto nelle zone rurali – questo e unicamente questo il ruolo di una donna: fare figli ed educarli, e quelle tra loro che si ritrovano ad essere mamme-bambine devono naturalmente rinunciare a studiare per occuparsi dei figli e quindi ritornano nei villaggi. Una volta lì, molte si riadattano alla vita rurale, vanno a prendere l’acqua al fiume, cucinano, fanno altri figli, la loro opinione non è tenuta in considerazione, non hanno alcuna influenza sulle decisioni della famiglia e della comunità e devono accettare che il marito possa avere più mogli – sì, anche se sono cristiane. Alcune magari ritornano con un livello di istruzione maggiore e questo da una generazione all’altra può trasmettere il valore dell’educazione e della cultura, ma è un processo molto lento che si scontra con le aspettative della comunità. Qualcuna invece resta affascinata da quello che conosce e decide, quando ne ha la possibilità, di continuare a studiare, rimandare di qualche anno la maternità, sognando di poter contribuire a fare qualcosa di più grande per la sua gente e per il suo paese, come diventare insegnante.

  • 1
  • 2
Tags:
africadonne cattolicheeducazione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
2
Gelsomino Del Guercio
Don Patriciello richiama Fedez che incita all’aborto: i pre...
3
NEWBORN, GIRL
Annalisa Teggi
Genova: neonata lasciata nella culla per la vita. Affidata, non a...
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
BENEDYKT XVI O KAPŁAŃSTWIE
Gelsomino Del Guercio
Nella Chiesa “separare i fedeli dagli infedeli”. La stoccata di B...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni