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Cosa dire quando non sai come pregare?

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Catholic Link - pubblicato il 30/07/18

6 consigli per saziare la propria sete di Dio

di Kenneth Pierce

Vi è forse capitato di aver voglia di pregare ma di non sapere cosa dire a Dio. Il cuore ci chiama all’incontro con Lui, ma non troviamo le parole adeguate per esprimere ciò che pensiamo e proviamo. Forse quello che ci viene in mente ci sembra ben poca cosa, o abbiamo le idee molto disordinate, o ancora non ci viene in mente niente e ci sentiamo vuoti. A volte può anche succedere che ci sentiamo così male per ciò che abbiamo fatto da credere di non avere neanche il diritto di parlare con Dio.

Per cominciare, è importante non frustrarsi e non disperarsi. Dio è al nostro fianco e ci accompagna perché possiamo incontrarlo. È quello che vuole di più, e la sua sete del nostro cuore è infinita. Vorrei sottolineare alcune cose che mi hanno aiutato quando mi sono trovato in situazioni del genere:

1. Iniziare sempre con una preghiera allo Spirito Santo

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Chiedergli di illuminarci, di ispirarci, di riempirci della sua presenza. Basta uno “Spirito Santo, illuminami” perché agisca con più forza dentro di noi, perché già aver voglia di pregare significa che sta operando nella nostra vita e che ci chiama. Esistono altre preghiere molto antiche e bellissime. Raccomando il Veni Creator Spiritus e la Sequenza di Pentecoste.

2. Dio conosce tutte le lingue, soprattutto quella della nostra interiorità

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Dio ascolta le nostre parole, ma soprattutto vede nel nostro cuore. Lì dove si mescolano i desideri, i sentimenti difficili da discernere o interpretare, comprese frustrazioni, cose belle e fragilità, Dio con la sua finezza comprende tutto. Capisce bene quel linguaggio con cui vogliamo comunicare e che noi non sappiamo intendere. Confidiamo sempre in questo. Dobbiamo sapere che nessuna preghiera, anche quella che viene mescolata con altri desideri o pensieri, è poca cosa per Dio.

3. Ricorrere a preghiere già scritte

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Il Signore Gesù ci ha insegnato il Padre Nostro forse proprio per quei momenti in cui non sappiamo cosa dire. Può esserci una preghiera migliore di quella che Dio stesso ci ha insegnato? Insieme ad essa, la tradizione della Chiesa ha accumulato grandi tesori: l’Ave Maria, il Salve Regina, l’Adoro te devote e moltissime altre. Tra queste vale la pena di sottolineare la Liturgia delle Ore. Sono preghiere che tutta la Chiesa recita la mattina, il pomeriggio e la sera, basate sui Salmi. Se non trovate le parole per pregare, lì ne troverete sicuramente moltissime, nonché un’esperienza di comunione con la Chiesa universale, perché queste stesse preghiere vengono recitate dai cattolici di tutto il mondo.

4. Utilizzare un’immagine

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A volte se non troviamo le parole aiuta molto concentrare l’attenzione su un’immagine. Soffermarsi su un crocifisso, su un’immagine di Gesù, iniziare a notarne i dettagli, il volto, le ferite, suscita a poco a poco in noi pensieri e sentimenti che ci aiutano ad elevare una preghiera. Può essere un buon punto di partenza per trovare la strada che porta alle parole che ci sfuggono.

5. Raccontare la propria giornata

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A volte, quando non so cosa dire a Gesù ma voglio stare con Lui, inizio a raccontargli la mia giornata. Gliela spiego in dettaglio, facendogli notare le cose belle e quelle che non lo sono tanto. In questo modo sento di condividere il mio cuore, di renderlo parte della mia vita, facendolo entrare negli eventi della mia giornata. Gli racconto anche quello che penso di fare. A poco a poco affiorano parole di gratitudine, speranza, necessità e amore.

6. Guardare Dio e lasciare che ci accompagni

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Non è l’ultima opzione, al contrario, a volte può essere anche la prima. Se non trovo le parole, resto semplicemente a guardarlo nel Santissimo o in un’immagine. In quel silenzio, senza lo sforzo di dover cercare le parole e con la fiducia nel fatto che Egli è con me, ho sperimentato momenti molto belli di preghiera e di incontro. A volte penso che quando sto con un buon amico il silenzio non dà fastidio, e lo stesso vale con Gesù! Stare soli con Lui, in silenzio, semplicemente sotto il suo sguardo amorevole, è una preghiera bellissima e piena di grazia. In tante occasioni, poi, è in queste situazioni che l’ho ascoltato meglio.

Speriamo che questi consigli siano utili a voi e al vostro apostolato!

QUI L’ORIGINALE

Tags:
preghiera
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