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Quanti siamo e quanti saremo? Pericoli ed opportunità

AFP PHOTO/MILLIYET DAILY HANDOUT/BUNYAMIN AYGUN

Paul De Maeyer - pubblicato il 25/07/18

Il mondo ha celebrato l’11 luglio la Giornata Mondiale della Popolazione

Come ogni anno, la comunità internazionale ha celebrato l’11 luglio la Giornata Mondiale della Popolazione. L’evento, che quest’anno aveva per focus il tema della pianificazione familiare come “diritto umano” [1], è stato istituito nell’anno 1989 per ricordare la Giornata dei Cinque Miliardi (Day of Five Billion) avvenuta l’11 luglio 1987, giorno in cui si stimò la popolazione del pianeta in 5 miliardi di persone.

Quanti siamo?

La giornata è una buona occasione per chiedere: ma quanti siamo e quanti saremo sul nostro pianeta nei prossimi anni e decenni? A rispondere al quesito è il Rapporto di revisione 2017 sulle Prospettive della Popolazione Mondiale o World Population Prospects, realizzato con cadenza biennale dalla Divisione per la Popolazione del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite.

Dalle stime e proiezioni demografiche contenute nel documento, lungo circa 50 pagine, risulta che la popolazione mondiale ha raggiunto l’anno scorso quasi 7,6 miliardi di persone.

I due continenti più popolosi sono senz’altro l’Asia e l’Africa, con rispettivamente 4,5 miliardi e quasi 1,25 miliardi di persone. Al terzo posto si classifica l’Europa, con 742 milioni di abitanti, poi l’America Latina e i Caraibi con 646 milioni di persone, seguita dall’America del Nord con 361 milioni e infine l’Oceania con 41 milioni.

Queste cifre implicano che la popolazione globale è cresciuta di circa un miliardo di persone nell’arco di appena dodici anni, così ricorda il rapporto. Questo significa a sua volta che nel corso degli ultimi due secoli la crescita demografica è stata sempre più rapida.

Gli scienziati calcolano infatti che nel 1804 il pianeta toccò quota un miliardo di abitanti. Dopo più di un secolo, cioè nel 1927, fu raggiunta quota due miliardi. Nel 1960 la Terra ospitava già tre miliardi di persone. Oggi invece, come già segnalato, siamo almeno 7,6 miliardi e ogni anno questa cifra sale — secondo l’ONU — di 83 milioni circa di abitanti.

E quanti saremo?

Anche se nell’ultimo decennio il tasso di crescita demografica ha registrato a livello globale un leggero calo — dieci anni fa cresceva infatti ad un ritmo dell’1,24% annuo, oggi invece si aggira intorno all’1,1% –, si stima che nel 2030 il pianeta raggiungerà quota 8,6 miliardi di abitanti, nel 2050 9,8 miliardi e infine nel 2100 ben 11,2 miliardi.

Secondo le previsioni dell’ONU, la maggior crescita si registrerà in Africa, la cui popolazione è destinata a raggiungere nel 2030 la cifra di 1,704 miliardi di abitanti (vale a dire 448 milioni in più rispetto ad oggi). In Asia l’aumento demografico sarà leggermente inferiore: nel 2030 salirà a 4,947 miliardi di abitanti, cioè una crescita di 443 milioni.

La popolazione dell’America Latina e dei Paesi dei Caraibi aumenterà di 72 milioni di abitanti, da 646 milioni oggi a 718 milioni nel 2030. Anche nell’America del Nord e in Oceania la popolazione aumenterà: rispettivamente a 395 milioni (34 milioni in più rispetto ad oggi) e a 48 milioni (cioè 7 milioni in più rispetto ad oggi).

L’Europa è l’unico continente dove la popolazione è destinata a diminuire. Calerà da 742 milioni oggi a 739 milioni nel 2030, così rivelano le previsioni ONU, perderà cioè tre milioni di abitanti.

Secondo le previsioni ONU, questo calo demografico europeo continuerà per tutto il resto del secolo. Il Vecchio Continente — in ogni senso — conterà nel 2050 infatti 716 milioni di abitanti (un calo quindi di 26 milioni rispetto ad oggi) e nel 2100 invece 653 milioni di abitanti, ossia 89 milioni in meno rispetto alla situazione attuale.

Paesi con la maggiore crescita demografica

Per quanto riguarda il periodo 2017-2050, la metà della crescita demografica globale si concentrerà secondo le stime delle Nazioni Unite in soli nove Paesi: India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan, Etiopia, Tanzania, Stati Uniti, Uganda e Indonesia.

Si prevede (e secondo alcuni sarebbe già avvenuto) [2] il sorpasso demografico dell’India ai danni della Cina. Mentre il Regno di Mezzo (come la Cina veniva una volta chiamata) conta attualmente circa 1,41 miliardi di abitanti, l’India ne ha 1,34 miliardi.

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Tags:
demografia
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