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“False testimonianze”: come ti smaschero i miti anticattolici

ORDER OF THE KNIGHTS TEMPLAR
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A tale riguardo Stark, riporta il giudizio del rabbino David G. Dalin«L’Olocausto è semplicemente il randello più poderoso che, nel loro tentativo di colpire il papato e di conseguenza distruggere il tradizionale insegnamento cattolico, i cattolici progressisti possono sfruttare per agire contro i cattolici tradizionalisti. [Queste] polemiche di cattolici apostati o progressisti arrabbiati sfruttano la tragedia del popolo ebraico durante l’Olocausto per favorire la propria agenda politica» (p. 52).

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vangeli apocrifi, che – secondo la vulgata corrente – sarebbero stati nascosti dalla Chiesa per imporre il proprio pensiero e, dunque, il dominio sulle masse, furono in realtà scritti del III-IV secolo e scartati dalla Chiesa «come palesi falsificazioni e assurdità […] Una lettura onesta dei principali vangeli gnostici rivela che, nonostante qualche tema cristiano, sono essenzialmente scritture pagane e che pertanto si tratta esattamente delle bizzarre eresie che gli antichi Padri della Chiesa dissero che erano!» (pp. 65-66). In riferimento al mito dei «Secoli Bui», secondo Stark, «l’idea che l’Europa sarebbe precipitata nei “Secoli Bui” è frutto di un imbroglio, ordito da intellettuali fortemente antireligiosi come Voltaire e Gibbon, determinati a sostenere che la loro era “l’Età dei Lumi”. Un altro fattore sta nel fatto che troppo spesso gli intellettuali provano interesse soltanto per le questioni letterarie» (p.112). In realtà, proprio nel Medioevo cristiano ci furono grandi rivoluzioni: progresso tecnologico (meccanizzazione della manifattura dei tessuti, mulini, aratro pesante, incroci selettivi, canna fumaria, occhiali, cavalleria pesante, navi armate con cannoni); progresso morale (il bando della schiavitù, matrimonio tra liberi e schiavi); progresso culturale (musica polifonica, arte e architettura romanica e gotica, pittura ad olio, poeti come Dante e Chaucer, la nascita delle università); sviluppo della teologia legata alla ragione: «Convenzionalmente si è stabilito che l’Età della Ragione sia iniziata nel XVII secolo. A dire il vero, di fatto iniziò nel II secolo, grazie ai primi teologi cristiani. Talvolta descritta come “scienza della fede”, la teologia consiste nel ragionamento formale su Dio. L’accento è sullo scoprire la natura, le intenzioni e le richieste di Dio e sul capire come esse definiscano il rapporto tra gli esseri umani e Dio. E i pensatori cristiani hanno fatto questo non tramite nuove rivelazioni, la meditazione o l’ispirazione, ma mediante la ragione» (p. 127).

Allo stesso modo, il mito dei crociati, come uomini violenti e sanguinari, avidi, assetati di potere, asserviti al volere del Papa, per la colonizzazione europea dell’oriente, non trova alcun fondamento storico. In verità, innanzi alle continue aggressioni e all’incalzante avanzata dei musulmani, l’imperatore di Bisanzio chiese aiuto ai re cristiani per difendere le popolazioni cristiane. Questi, a proprie spese, per spirito evangelico, e spesso per espiare i propri peccati, aderirono alla chiamata, sapendo che con molta probabilità non avrebbero fatto più ritorno a casa. Inoltre, la necessità di mettere in sicurezza i pellegrini era sentito con un dovere, a cui non ci si poteva sottrarre. Conclude Stark: «Non è vero che le crociate non furono la conseguenza di provocazioni. Non è vero che si trattò della prima mossa del colonialismo europeo. Non è vero che furono combattute per terre, bottino e conversioni. I crociati non furono barbari che infierirono su musulmani raffinati. Le crociate non sono una macchia sulla storia della Chiesa cattolica. Non c’è alcun bisogno di scuse» (p. 164).

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L’Inquisizione, creata nel 1478 in Spagna, si dice che «aveva il compito di liberare la Spagna dalla presenza di eretici, soprattutto ebrei e musulmani, che fingevano di essere cristiani. Tuttavia l’Inquisizione tenne d’occhio anche tutti i protestanti, nonché streghe, omosessuali e quanti non rispettavano la dottrina e le leggi morali» (p. 165). Tale leggenda nera nacque in Inghilterra, per screditare la Spagna. «Che menzogne simili abbiano prosperato in un’epoca di guerre di religione non è poi così sorprendente. Ma non esiste una scusa analoga per gli irresponsabili “studiosi” moderni, che continuano ad avvalorare tali affermazioni, ignorando i notevoli studi sull’Inquisizione compiuti durante la scorsa generazione. Per quanto possa sembrare stupefacente, i nuovi storici hanno rivelato che, a differenza delle corti secolari dell’intera Europa, l’Inquisizione spagnola fu un notevole strumento di giustizia, moderazione, giusto processo e saggezza» (p. 169).

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Il mito più comune è quello che esalterebbe l’incompatibilità tra fede e ragione. Molto spesso, si sente dire, che il credente non può essere uno scienziato. Niente di più falso! I più grandi uomini di scienza erano per lo più persone di fede, tra cui, molti sacerdoti, vescovi e cardinali.

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