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Una giovane cristiana al servizio dei bambini in Pakistan: educare per salvare

ZARISH NENO

Zarish Neno

Paola Belletti - pubblicato il 19/07/18

Cosa ti sostiene in mezzo a tante storie drammatiche? Ti senti impotente di fronte a tanto male?

Il salmista dice: «Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce» (Salmi 46 , 2). Così è anche per me. La mia fede mi mantiene forte in mezzo alle difficoltà. Poiché anche l’incoraggiamento della famiglia e degli amici mi aiuta ad andare sempre avanti in mezzo a queste storie drammatiche. Credo che con la fede in Dio fino all’ultimo respiro dovremmo continuare a provare, continuare a lottare per i nostri obiettivi e continuare a correre dietro ai nostri sogni finché non diventeranno realtà. Certamente ci sono situazioni in cui mi sento impotente. In quei momenti non riesco nemmeno a dormire ma ho sempre creduto che dove finisce la nostra forza umana inizia l’Intervento Divino. Quindi, dobbiamo andare sempre avanti sapendo che la fede smuove  le montagne.

Momenti di gioia, storie di speranza: raccontaci qualcosa, disegnaci qualche volto dei tanti che vedi e consoli

Quando ho incontrato per la prima volta i bambini con cui lavoro, i loro volti erano pieni di tristezza. C’era anche a volte uno strano vuoto sui loro volti perché non avevano nessuna speranza nel loro futuro. Come se stessero aspettando disperatamente qualcuno che li aiutasse ad uscire dalla situazione in cui vivono. Devo essere sincera: queste espressioni perse nel vuoto mi hanno spezzato il cuore. Avrei voluto avere il potere di portare immediatamente la felicità sui loro volti, ma ero impotente. Qui mi sono ricordata le parole della Bibbia che dice «Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera» (Romani 12, 12) ed è quello che ho fatto. Ho continuato a pregare la Divina Provvidenza e a fare ogni sforzo per chiedere alle persone di sostenere la nostra causa. Ho elemosinato, timidamente e con umiltà, qualche briciola a chi ha più di noi. E in effetti dopo i momenti di tristezza e di lotta abbiamo visto i momenti di grande gioia. Siamo stati in grado di salvare la vita di una bambina che si chiama Minahil che stava per essere uccisa dopo la nascita; siamo stati in grado di aiutare a salvare una bambina dall’essere picchiata dai suoi nonni, ogni giorno. Grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto 50 bambini ora riescono ad andare a scuola, 40 di loro sono ragazze. Abbiamo fornito latte e alimenti ad una bambina che si chiama Carol che non era nutrita dai suoi genitori perché essendo poveri e non avendo le risorse per sfamare tutti i figli privilegiavano i figli maschi dando ad essi il poco cibo che avevano.


GIRL

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Ci sono state tante altre storie di speranze e gioia. Potete seguire tutte sulla nostra pagina di Facebook (o sul mio profilo personale). Tutto quello che è successo è stato possibile grazie a Dio e allo Spirito Santo che è stato la nostra guida e avvocato. E certamente anche grazie all’intercessione della Nostra Mamma Celeste che dal cielo ci guida e ci protegge. Gesù ha detto che possiamo muovere le montagne attraverso la nostra fede e questo l’abbiamo visto accadere attraverso il nostro centro. La strada è ancora lunga, abbiamo bisogno di tavoli e sedie. Le lezioni le facciamo seduti per terra. Abbiamo bisogno di strumenti didattici e di rifare l’impianto elettrico. Ma siamo certi che la Divina Provvidenza, con l’aiuto della Madonnina, continuerà ad assisterci come ha sempre fatto. Adesso c’è felicità sui volti degli stessi bambini che ho incontrato un anno e mezzo fa. Si sentono più fiduciosi. Alcuni sognano di diventare medici, altri sognano di diventare pilota, alcuni vogliono diventare infermieri in modo che possano servire gli altri; abbiamo anche una ragazza che vuole diventare una suora. È semplicemente bello vedere che questi bambini hanno una così grande speranza nel loro futuro. È bello solo vedere che riescono ad immaginare un futuro nella loro vita. Infatti, il nostro slogan che troverete sul nostro muro centrale recita I CAN CHANGE THE FUTURE.  Sì, ognuno può cambiare il futuro.

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bambinieducazionepakistan
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