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Leone Lucia Ferragni: il pudore che non c’è

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Il pudore è entusiasmo gratuito che non ha bisogno di like. È esplodere di cura e di bellezza e di innamoramento senza nessun vincolo, di apparenza.

Ripeto, non sono qui a fare la bacchettona in casa altrui. «Probabilmente l’unica critica fondata è l’autocritica» diceva Chesterton a ragion veduta.

L’essenziale è invisibile agli occhi e visibile a Dio

E allora parlo di me: sono una mamma che mette di tanto in tanto foto dei figli online e senza ombra di dubbio sbaglio quando «uso» l’immagine dei miei bambini. Ci sono momenti belli di famiglia che non mi pento di condividere, perché parlano di relazione e dell’entusiasmo di piccoli momenti di bellezza vissuti assieme. So che c’è chi ritiene sbagliato anche questo tipo di pubblicazioni, ne prendo atto.

Oltre a ciò, però, mi accorgo che talvolta tendo anche a pubblicare scatti che riguardano momenti privati dei bambini. È una forma di affetto subdola, viziata dall’allucinazione contemporanea chiamata «visibilità». Me ne rendo conto e sono convinta sia un errore. Manco di pudore, perché la vanità materna deborda in un’esuberanza di condivisione …

MATKA Z DZIECKIEM
Shutterstock

Allora, per curarmi da questo abbaglio, prometto a me stessa di fermarmi a pensare un po’ più spesso al Medioevo. Sì. Il Medioevo ancora una volta. Di recente un’amica mi ha fatto pensare allo sguardo degli scalpellini che hanno scolpito il Duomo di Milano: tutto il «tetto» è minuziosamente decorato, sebbene all’epoca non ci fosse nessun accesso per visitare la parte superiore della chiesa. Per chi era tutta quella meraviglia? Per gli occhi di Dio.

Ecco cos’è il pudore: è un entusiasmo gratuito che non ha bisogno di like. Quanto è difficile riappropriarci di questa gioia invisibile. Il pudore non è nascondere, ma è manifestare senza esibire. È esplodere di cura e di bellezza e di innamoramento senza nessun vincolo, di apparenza.
Ci sono fiori bellissimi sperduti in giungle profonde che nessun occhio umano vedrà mai. Quanto li ha amati Dio nel crearli? Quanto ama le mani invisibili che implorano aiuto al buio? Quanto ama il cuore di Leone (e di tutti i nostri figli) che nessun paparazzo in terra potrà mai mostrare?

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