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La messa, l’Eucaristia, le confessioni: così Paolo Borsellino viveva la sua fede

© Public Domain
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Sorridente, cordiale, rispettoso verso il prossimo. Le persone a lui più care descrivono il magistrato ucciso 26 anni fa dalla Mafia

Borsellino era credente, cattolico praticante, ciò gli indicava la strada nell’applicazione della pietas cristiana, nel rispetto dell’altro, perché Paolo era convinto che dietro a ogni imputato ci sia un uomo che va anche rispettato. La fede non faceva altro che rafforzare la sua personalità votata alla ricerca del rapporto con l’altro. Il suo rapporto con la fede era intimo. È certamente un uomo di misericordia».

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Il “cruccio” di Paolo

C’è un testimone speciale delle messe a cui partecipava Borsellino la domenica mattina, alle 8.30, alla chiesa di Santa Luisa di Marillac a Palermo. Monsignor Francesco Ficarrotta, dal 1979 al novembre 1991 guida della parrocchia che si trova proprio davanti all’alto condominio di via Cilea dove viveva il giudice con moglie e figli.

«Un giorno mi confessa il rammarico per non avere la forza, quando gli capita di partecipare ai funerali di uomini importanti, magari uccisi dalla mafia, di disporsi in fila per ricevere la Comunione», spiega Ficarrotta. «Vuole evitare di mettersi in mostra, ma così, e questo è il suo cruccio, non dà la giusta testimonianza di cristiano. Borsellino è veramente un uomo di fede» continua l’ex parroco (Famiglia Cristiana, 13 luglio 2017).

Leggi anche: Guarigioni e fatti straordinari attribuiti al “giudice ragazzino” ucciso dalla Mafia

In oratorio con Falcone

BORSELLINO FALCONE CAPONNETTO
Public Domain

E pensare che la Chiesa è stata anche il luogo dove ha conosciuto l’amico e collega Giovanni Falcone. O meglio Falcone e Borsellino, entrambi giovanissimi, si sono conosciuti all’oratorio, quando, insieme ai ragazzi del loro quartiere, si ritrovavano a condividere giochi, partite di calcio, e serate fraterne insieme a preti, suore ed animatori! (Aleteia, 23 maggio).

Leggi anche: Quando Francesco chiese a don Ciotti “appunti sulla mafia”

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