Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 26 Ottobre |
Aleteia logo
home iconArte e Viaggi
line break icon

Cos’è successo a Tommaso dopo il famoso episodio dell’incredulità? L’arte conosce la risposta

PD

Joynel Fernandes - pubblicato il 18/07/18

Notate l’aspetto del santo. Attenendosi alla tradizione antica, San Tommaso viene ritratto con incompta caesarie, capelli non tagliati. Tommaso, inoltre, non indossa l’abito di un apostolo, venendo piuttosto presentato col cappuccio di un frate agostiniano scalzo. La mancanza di calzature ricorda la regola dell’Ordine di rinunciare a calze e scarpe. L’aspetto del santo collega al luogo in cui si trova il dipinto, sull’altar maggiore della chiesa di San Tommaso a Praga, appartenente ai frati Agostiniani Scalzi.

Mentre il santo volge lo sguardo al Cielo, i persecutori, pieni di rabbia, si avventano su di lui. Uno conficca una lancia nel suo fianco, l’altro gli affonda un pugnale nel collo. Altri gli gettano addosso delle pietre e lo prendono a calci. La furia e il dolore della persecuzione non amareggiano la sua vittima. Con la mano destra, l’apostolo morente stringe la base di una croce di pietra che egli stesso aveva eretto sul suolo straniero. La mano sinistra è levata verso l’alto mentre un coro di cherubini scende portandogli la corona della gloria e donandogli la palma della vittoria sulla morte.

Su ciascun lato della croce di pietra ci sono due palme, che fungono da sostegni efficaci e simboleggiano la fonte della vita, ricordando all’apostolo morente che è davvero la Croce (ovvero la sofferenza) che fa guadagnare la vita eterna e la libertà.

Lo sfondo del dipinto è affascinante quanto la scena. La leggenda dice che il missionario San Tommaso costruì una chiesa a Kalamina, nel sud dell’India. È qui che i suoi seguaci ne seppellirono il corpo. Rubens rappresenta questa chiesa sullo sfondo a destra, facendolo con una mossa interessante e arguta. Dietro le linee degli elementi architettonici romani come portici, cupola, nicchie e pilastri, c’è un motivo squisitamente indiano.

Notate i capitelli delle gigantesche colonne. Ciascuno di loro non è ornato con l’acanto europeo, ma con un elefante indiano. Qui l’elefante ha più di un semplice valore esotico. La leggenda afferma che mentre costruiva la chiesa a Kalamina, San Tommaso riuscì a muovere un tronco che molti uomini forti ed elefanti non erano riusciti a spostare di un millimetro.

Davanti al sepolcro c’è una colonna a spirale con delle viti, che assomiglia alle colonne che sostengono il baldacchino del Bernini nella basilica di San Pietro in Vaticano. La differenza, ovviamente, sono i capitelli ornati da teste di elefanti. Sopra il capitello c’è una figura curiosa. Caratterizzata da piedi di animale, corna e coda, rappresenta indubbiamente un idolo demoniaco. La leggenda afferma che questo idolo, posto davanti alla croce di pietra, crollò prima della morte dell’apostolo, rappresentando ancora una volta il trionfo della croce.

Nei Vangeli, ci si riferisce spesso a San Tommaso come a Didimo, o “il gemello”, e a ragione, perché la vita di San Tommaso è spesso gemella della nostra ricerca e delle nostre debolezze. San Tommaso, però, ci ispira a continuare a cercare la luce, anche nei momenti di oscurità e fragilità, ci incoraggia a vivere la nostra fede in azione, fino alla fine. La sua fede professata è stata una vittoria sul dubbio, e la sua sofferenza è stata una vittoria sulla morte.

Questo articolo è stato pubblicato per gentile concessione dei nostri partner in India, Catholic Indian Matters

  • 1
  • 2
Tags:
apostoloquadro
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Top 10
1
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
medjugorje
Gelsomino Del Guercio
Cosa sono i “segreti” di Medjugorje? Che messaggi nascondono?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
POPE JOHN PAUL II
Paola Belletti
Wojtyla affrontò il problema della frigidità sessuale femminile
6
ANGELICA ABATE
Annalisa Teggi
Quando il miracolo non è la guarigione ma una voce innamorata del...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni