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Il cardinal-patriarca di Lisbona dà l’esempio accompagnando le coppie in seconda unione

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Papa Francesco ringrazia per le iniziative di accoglienza e integrazione delle coppie in situazioni che esigono discernimento pastorale

Papa Francesco ha inviato una lettera al cardinal-patriarca di Lisbona per ringraziarlo dell’“approfondita riflessione” sull’applicazione del capitolo VIII dell’esortazione apostolica Amoris laetitia e chiedere che continui “ad accompagnare, discernere e integrare” le “situazioni di vita coniugale”.

Il 6 febbraio di quest’anno, monsignor Manuel Clemente ha pubblicato una “Nota per la recezione del capitolo VIII dell’esortazione apostolica ‘Amoris laetitia’” dopo che era stata presentata durante la riunione dei vicari del patriarcato di Lisbona.

“Questa sua approfondita riflessione mi ha riempito di gioia, perché vi ho riconosciuto lo sforzo del pastore e padre che, consapevole del suo dovere di accompagnare i fedeli, ha voluto farlo iniziando dai suoi presbiteri perché possano realizzare nel modo migliore il loro ministero”, scrive il Papa nel documento inviato all’agenzia Ecclesia dal Patriarcato di Lisbona.

Francesco ricorda che le situazioni di vita coniugale rappresentano uno dei campi in cui l’“accompagnamento è più necessario e delicato”, riferendo di aver voluto “esortare il Collegio episcopale a un iter sinodale prolungato, che favorisse – nonostante le inevitabili difficoltà – la maturazione di orientamenti condivisi a beneficio di tutto il popolo di Dio”.

Il Papa esprime “gratitudine” e incoraggia il cardinal-patriarca a i suoi collaboratori nel ministero pastorale a “proseguire, con saggezza e pazienza, nell’impegno di accompagnare, discernere e integrare la fragilità, che si manifesta in vari modi nei coniugi e nei loro legami”.

“Un impegno che, se da un lato richiede da noi pastori non pochi sforzi, dall’altro ci rigenera e ci santifica, perché tutto è animato dalla grazia dello Spirito Santo, che il Signore Risorto ha concesso agli apostoli per la remissione dei peccati e la cura sollecita di tutte le ferite”, aggiunge il Pontefice.

“Nella gioia di condividere con lei, amato Fratello, questa missione dolce ed esigente, assicuro il ricordo della sua persona nelle mie preghiere, e chiedendole di pregare per me la benedico di cuore insieme al presbiterio e a tutta la comunità diocesana del Patriarcato di Lisbona”, conclude il Papa nella lettera invita a monsignor Clemente.

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