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La preghiera d’intercessione alla Madonna del Naufrago per le vittime del mare

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A Villasimius si ripete da quasi 40 anni uno spettacolare rito subacqueo per proteggere marinai dispersi e chi affronta quotidianamente il mare

Un rito unico di devozione che a Villasimius, nella Sardegna sud orientale, si rinnova dall’8 luglio del 1979, quando su un fondale di 11 metri in prossimità dell’Isola dei Cavoli fu posata la statua della Madonna del Naufrago, l’opera in trachite rosa di Ozieri alta oltre 3 metri realizzata dal noto artista isolano Pinuccio Sciola.

La 39ma edizione della festa, in suffragio dei marinai dispersi e per invocare la protezione di quanti vanno per mare, sarà celebrata quest’anno il 14 e 15 luglio, con un fitto programma di eventi che vedrà il suo culmine nella suggestiva processione di barche fino all’Isola dei Cavoli.

Sacerdote sub

Qui in fondo al mare, a dieci metri di profondità, di fronte alla statua sommersa, il sacerdote di Villasimius, con una squadra di sub, si immergerà ai piedi della Madonna e reciterà sott’acqua la preghiera rituale.

La preghiera, per la prima volta accompagnata da musica dal vivo, sarà trasmessa tramite altoparlanti e potrà essere seguita in diretta dai fedeli a bordo delle imbarcazioni (decorate con i fiori) che raggiungeranno l’area marina nei pressi della statua. Si tratta di un rito unico nel suo genere, che ogni anno attrae nella località costiera del Sud-Est migliaia di visitatori (Casteddu on line, 13 luglio).

Il lancio dei fiori

Al finire della cerimonia i fiori trasportati dagli stessi spettatori, verranno gettati a mare. Affondando questi creeranno un tripudio di colori sottomarini da dedicarsi tutti alla Madonna che tacita osserva, ed attenderà per un altro lungo anno, la futura visita.

Conclusasi la cerimonia le barche fanno rientro al porto, dove ad attendere i turisti ed i visitatori ci sarà una divertente festa, lunga l’intera notte.

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