Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Russia 2018: un Mondiale sorprendente che ci lascia ben più dei goal

Romelu Lukaku e Fidel Escobar
Capturas de Tela
Condividi
di Silvana Ramos

Il calcio è mio sport preferito. Ricordo ancora quanto andavo nello studio di mio nonno ad ascoltare da un vecchio mangiacassette i goal del Boca Juniors: «Gooooooool de Bocaaaa tatatatatatatatata». Il sorriso complice di mio nonno e l’entusiasmo traboccante di mio padre hanno fatto sì che questo sport accompagnasse non solo la mia infanzia, ma tutta la mia vita. Oggi sono una madre fanatica e grido come una pazza, come se fossi a un Mondiale, ogni volta che mio figlio di 5 anni fa goal… sì, per la vergogna di alcuni membri della mia famiglia, ma non importa. Amo il calcio.

Per mia fortuna, questo amore è condiviso da tutti in casa mia, e quindi immaginerete cosa abbiamo fatto ora che il Perù è tornato al Mondiale dopo 36 anni. Abbiamo quasi dipinto tutta la casa di bianco e rosso!

Il calcio, lo sport in generale, soprattutto quando un Paese intero ci si identifica e prova orgoglio, può ottenere cose bellissime. Una volta, una persona che ammiro molto e amo ancor di più mi ha detto: “Ci sono simboli che ci emozionano molto perché ci fanno essere orgogliosi, ma è lo sforzo che conta davvero. Quando uniamo passione, sforzo e valori il risultato è magnifico. E come lo impariamo? In famiglia, il vero orgoglio nasce in famiglia. Il valore è nel rapporto che si costruisce quando questa si basa sul senso, sulla verità, sul bene e sull’amore. E tutto questo ci viene insegnato in famiglia. Lo sport le assomiglia. A volte bisogna fare sport per per ricordare cosa significhi essere una famiglia”.

In questo senso, i Mondiali ci hanno lasciato ben più dei goal. Ecco qualche esempio:

1) Edinson Cavani. La lettera che ci ricorda da dove veniamo e cosa sia la libertà

Una toccante lettera che Edinson Cavani, attaccante dell’Uruguay, ha scritto a se stesso quando aveva 9 anni ci ricorda l’importanza di non dimenticare da dove veniamo, di ricordare quali sono state le motivazioni che ci hanno portati fin qui. Di ricordare cos’è che conta davvero e cosa ci rende felici nella vita. Il testo completo si può leggere qui.

Pagine: 1 2 3 4 5

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.