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Mio marito vuole il divorzio… e ora cosa faccio della mia vita?

DIVORCE
nd3000 - Shutterstock
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Mio marito mi ha chiesto il divorzio dopo pochi anni di matrimonio e con due figli piccoli, una cosa per me inconcepibile. Ho ascoltato stordita le sue ragioni incomprensibili per abbandonarmi, quando lo amavo profondamente. Lo amavo e avevo bisogno di lui come padre dei miei figli.

È stata come una piccola morte, per cui anche passato del tempo e ammettendo il fatto il dolore non mi lasciava vedere chiaramente che dovevo e potevo rifarmi una vita. La ragione me lo diceva, ma il cuore rimaneva paralizzato.

Ho attraversato una profonda e dolorosa depressione di stanchezza fisica ed emotiva.

Ho abbandonato tutte le realtà sensibili che prima mi piacevano, come lo sport o le escursioni, provando un vago dolore alla testa, un senso di vuoto e la mancanza di capacità di forgiare immagini e ricordi positivi, di visualizzare qualche progetto che mi tirasse su dalla mia prostrazione.

I ricordi mi facevano male quando apparivano accompagnati da sentimenti mutati. Come la musica che aveva commosso le mie fibre più intime mentre la ascoltavo dandogli la mano, o le dediche nei suoi regali in cui le lettere ballavano, cantavano e mi seducevano all’idea di una vita piena al suo fianco. Quella che era stata un’inestimabile eredità di romanticismo mi faceva sentire davvero malata.

Cercando di fare qualcosa per contrastare il mio abbattimento, ho lasciato la casa piena di tanti ricordi, portando con me i miei figli… i nostri figli.

Soffrivo e non riuscivo a comprendere la mia incapacità di smettere di amarlo, finché ho riconosciuto che accanto a quel sentimento ce n’erano altri che mi facevano più male, come il senso di fallimento e di colpa e la vergogna.

Allora, appoggiandomi alla mia famiglia e a dei buoni amici, ho deciso di cercare aiuto professionale.

È stato difficile dover parlare di colui che era stato il grande amore della mia vita, perché mi mancavano le parole mentre abbondavano i sentimenti dolorosi. Già solo parlarne, però, oltre ad essere una grande valvola di sfogo, è stato l’inizio della rinascita della speranza.

A poco a poco sono riuscita a visualizzare l’ordine necessario nelle idee, nelle emozioni e negli atteggiamenti nella mia condizione di divorziata.

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