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Migranti: a dramma umano, soluzioni umane

MIGRANTS
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La tragedia che si vive nei vari continenti esige una nuova alleanza tra Paesi d'origine e Paesi d'accoglienza

Il 20 giugno scorso si è celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato, e in questa occasione l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha pubblicato queste cifre, che rendono conto delle dimensioni del fenomeno nel mondo:

  • Il numero di persone sfollate per conflitti interni, violenza o persecuzione è aumentato di 3 milioni tra il 2016 e il 2017.
  • 69 milioni sono gli sfollati nel mondo. Di questi:
  • 40 milioni sono sfollati all’interno delle Nazioni d’origine
  • 25,4 milioni sono rifugiati
  • 3 milioni sono richiedenti asilo
  • 45.000 persone al mondo vengono sfollate ogni giorno.
  • Uniamo a queste cifre il fenomeno migratorio che negli ultimi anni, come un’enorme e crescente crisi umanitaria e per via del fallimento del socialismo del XXI secolo propagandato dal chavismo/madurismo, ha sfollato dal Venezuela natale milioni di nostri fratelli e sorelle, dispersi in tutto il mondo.
  • Gli Stati Uniti guidano la lista dei Paesi che accolgono i richiedenti asilo.

È stato proprio negli Stati Uniti che nei giorni scorsi si sono verificati dei fatti che hanno a che vedere con migranti e rifugiati e hanno provocato indignazione, stupore e rifiuto unanime nel mondo: foto di bambini dietro delle recinzioni, come quelli nei campi di concentramento, separati dai genitori immigrati irregolari, oltre a file audio di bambini che chiedevano dei genitori mentre venivano scherniti con freddezza e disprezzo dai funzionari delle migrazioni alla frontiera tra Stati Uniti e Messico.

I bambini, i più indifesi della società, soffrono un triplice dramma: abbandonare il contesto d’origine, superare mille difficoltà prima di raggiungere gli Stati Uniti e soffrire per la separazione dai genitori.

Assurdo affronto ai più deboli

Tutto questo è un evidente e assurdo affronto nei confronti dei membri più deboli della società e dei loro diritti umani più elementari, ma questo scandalo provocato da Donald Trump detenendo dei bambini figli di immigrati irregolari rivela bene l’autoritarismo xenofobo che come candidato e ora Presidente degli Stati Uniti Trump innalza come vessillo della sua politica di muri e “tolleranza zero”. Una politica assurda e disumana che, diciamolo una volta per tutte, si impone come una crudele pandemia da entrambi i lati dell’Atlantico (Stati Uniti ed Europa), mentre milioni di persone soffrono le conseguenze di questa politica xenofoba.

Un giudice statunitense ha ordinato di riunire le famiglie separate in meno di 30 giorni, e di fronte alla pressione nazionale e internazionale il Presidente Trump ha ceduto e ha promesso di tenere unite le famiglie. Resta però la domanda relativa a come, con quali motivazioni, intenzioni e mezzi, a quale costo e fino a dove Donald Trump porterà avanti politiche di questo tipo perché gli Stati Uniti tornino ad essere “great again”.

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