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Cosa si può mangiare e bere durante il digiuno?

Virginia CASTRO/CIRIC
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Nella pratica "a pane e acqua" possibile prendere farmaci. Nel digiuno completo dosare acqua e vitamine. Quando deve intervenire il medico

Durante un digiuno, in particolare “a pane e acqua”, è possibile assumere un medicinale? E quando si parla di digiuno di un’intera giornata si fa riferimento alla mezzanotte di un giorno sino alla mezzanotte del giorno successivo?

Medicinali e pane

Aleteia ha rivolto queste domande allo scrittore e teologo padre Antonio Gentili, autore del libro A pane e acqua” (Ancora Editrice). «In ogni caso – puntualizza Padre Gentili – le medicine non ostacolano il digiuno “a pane e acqua”. Se poi una medicina esige che si metta qualcosa nello stomaco, sbocconcelliamo un po’ di pane». Quando invece si parla di 24 ore di digiuno, sottolinea il sacerdote, «il riferimento è ad eliminare tutti i pasti che si compiono in una giornata».

L’acqua

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Shutterstock

Più in generale, se si parla di un digiuno completo di un’intera giornata di 24 o 36 ore, padre Gentili scrive nel suo libro che «sarà sufficiente bere dell’acqua (con limone, eventualmente dolcificata con una punta di miele), meglio se tiepida e in quantità richiesta dal proprio bisogno (comunque non oltre i due litri).

L’acqua, oltre all’azione di drenaggio delle scorie, è un ottimo solvente di depositi tossici e per di più serve a «ingannare» lo stomaco che avvertisse gli stimoli della fame. Non manca chi suggerisce tisane depurative o bolliti di frutta o di verdura qualora se ne verificasse la necessità o l’opportunità. Si raccomanda sempre di bere a piccoli sorsi e lentamente, trattenendo i liquidi in bocca prima di deglutirli.

Vitamine e supporti naturali

Se il digiuno è di 3 giorni, l’uso di alimenti ricchi di vitamine e di supporti naturali si fa più impellente. Quanto all’apporto vitaminico, evidenzia sempre il sacerdote, se si sceglie una forma attenuata si possono mangiare mele, pere, uva, limoni, pompelmi (ricchi di potassio, indispensabile per mantenere il giusto livello di sali minerali); tisane di erbe, acqua di cottura di prugne o di verdure come cipolle, sedano, carote, con l’aggiunta di tarassaco e piantaggine.

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